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Carlo Cimbri, ceo di Unipol
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Unipol, Berenberg vede dividendo in forte crescita fino al 7% nel 2028

19 maggio 2026, 10:00 Ultimo aggiornamento: 17:46

Con un indice di solvibilità molto forte, Berenberg ritiene che il dividendo di 1,12 euro sia un livello minimo: lo vede crescere nei prossimi tre esercizi. Rivisto al rialzo il target price

Unipol ha pubblicato lo scorso 15 maggio i risultati del primo trimestre del 2026 migliori delle attese del consenso con un utile ante imposte di 456 milioni di euro, superiore del 6% rispetto al consenso di 430 milioni, un combined ratio del ramo danni pari al 90%, inferiore dell’1% (cioè migliore rispetto al consenso al 91%) e un indice di solvibilità, il Solvency II, pari al 248%, superiore del 2% rispetto al consenso (246%).

Più flessibilità sul dividendo

Inoltre, durante la conference call, il management della compagnia assicurativa guidata dal ceo, Carlo Cimbri, ha commentato che, sebbene un livello alto di solvibilità sia particolarmente desiderabile in questo momento di incertezza geopolitica, e sebbene un livello elevato di capitale offra flessibilità per eventuali operazioni di M&A, questo indica anche una possibile flessibilità sul dividendo, a detta di Berenberg.

Unipol ha alzato il target di distribuzione cumulata dei dividendi nel periodo 2025-2027 dai 2,2 miliardi di euro precedenti ad almeno 2,4 miliardi già in occasione della pubblicazione dei conti 2025, quando ha aumentato la cedola del 32% dai 0,85 euro del 2024 a 1,12 euro nel 2025 (rendimento del 5,4%).

Ebbene, per Berenberg 1,12 euro per azione è un livello minimo, un floor. «Sebbene sia ancora troppo presto per Unipol per discutere le prospettive per il dividendo a valere sul bilancio 2026, riteniamo che il fatto che Unipol abbia aumentato il target di distribuzione dividendi 2025-2027 da 2,2 miliardi ad almeno 2,4 miliardi, e che stia pagando 0,8 miliardi nel 2025, implichi che l’attuale dividendo 2025 di 1,12 euro rappresenti un livello minimo», spiega il broker che, infatti, lo vede salire a 1,20 euro nel 2026 (yield del 5,7%), a 1,30 euro nel 2027 (yield del 6,2%) e a 1,40 euro nel 2028 (yield del 6,7%) a fronte di un utile netto stimato in aumento a 1,328 miliardi (1,161 miliardi nel 2025), a 1,479 miliardi e a 1,612 miliardi, rispettivamente.

Solvibilità molto forte

Unipol ha aumentato il proprio indice di solvibilità dal 212% del 2024 al 233% nel 2025 e nel primo trimestre di quest’anno lo ha ulteriormente incrementato al 248%. Sebbene la solvibilità abbia beneficiato per il 18% dell’emissione di debito Tier 1 da 1 miliardo di euro a gennaio, la generazione organica di capitale ha contribuito per 200 milioni, il che supporta la visione di Berenberg secondo cui la società è in anticipo rispetto al piano sulla generazione organica di capitale in eccesso, dove il target cumulato 2025-2027 è di 1 miliardo, di cui 0,5 miliardi già raggiunti nel 2025.

Combined ratio attraente

Non solo. La compagnia assicurativa ha riportato un combined ratio del ramo danni al 90% nel primo trimestre del 2026, migliore rispetto al target del 92% fissato per il 2027. Sebbene la società abbia aggiunto che le perdite derivanti dagli eventi climatici sono stagionalmente più basse nel primo trimestre e più alte nel terzo, ha anche dichiarato che nel primo trimestre ha aumentato le riserve per il rischio inflazione «il che, a nostro avviso, significa che il margine di Unipol è sottostimato. Stimiamo che la compagnia abbia aggiunto 50 milioni al buffer delle riserve nel primo trimestre, oltre al buffer di 400 milioni che stimiamo abbia accantonato nel 2025», precisa Berenberg.

Invece, la crescita del ramo salute nei primi tre mesi di quest’anno è stata inferiore alle attese, ma le prospettive restano solide: Unipol ha fatto crescere i premi salute del 4%, al di sotto del target di un tasso medio annuo di crescita del 7% per il periodo 2025-2027, ma ha dichiarato che la stagionalità debole nel primo trimestre è dovuta alla tempistica di alcuni contratti rilevanti e che la crescita dovrebbe recuperare nel resto dell’esercizio.

Berenberg alza il target price sul titolo

Valutando ora Unipol sulla base delle stime 2028, invece che 2027 come in precedenza, Berenberg ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo Unipol da 26,7 euro a 29,2 euro (+0,67% a 21,17 euro l’azione in borsa in chiusura il 19 maggio) e confermato il rating buy. (riproduzione riservata)



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