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Unicredit batte le attese, l’AD Orcel: cerchiamo valore, altrimenti redistribuiamo capitale. L’intervista

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Unicredit, utile di 2,6 miliardi. Il titolo vola e la banca entra nella top 4 europea. Così Orcel userà il capitale in eccesso

06 maggio 2024, 22:59 Ultimo aggiornamento: 07 maggio 2024, 13:23

La banca milanese, guidata dal ceo Andrea Orcel, corre a Piazza Affari ai massimi degli ultimi 13 anni dopo aver chiuso il primo trimestre 2024 con 2,6 miliardi di profitti, in rialzo del 24% anno su anno e alzato la guidance. Dieci miliardi di distribuzione agli azionisti nel 2024, quanto prima il buyback da 3,1 miliardi. Il punto degli analisti | L'intervista all'ad Orcel | Mps, l’utile di 333 milioni (+41,2%) corre oltre il consenso | Intesa Sanpaolo, l’utile sfonda i 2 miliardi. L’ad Carlo Messina: leader europeo per redditività sostenibile

Unicredit ha chiuso il primo trimestre del 2024 con un utile netto di 2,55 miliardi di euro (+23,9% anno su anno), battendo il consenso degli analisti raccolto dal gruppo per 2,130 miliardi. I ricavi, allo stesso modo, per 6,371 miliardi (+7,4% annuale), si collocano sopra le attese per 5,942 miliardi.

Il margine di interesse per 3,57 miliardi è in crescita dell’8,5%, mentre le commissioni per 2,1 miliardi risultano in miglioramento del 3,3%. I costi operativi sono calati dello 0,7% nei 12 mesi a 2,3 miliardi, intanto gli accantonamenti per perdite su crediti a 103 milioni risultano in leggero aumento (+5,5%).

Unicredit sfonda i 60 miliardi, un club di solo 4 banche in Europa

Il titolo apre bene a Piazza Affari martedì 7 maggio, in rialzo fino al 3,5% a sfiorare i 36 euro, ai massimi da 13 anni. E con una capitalizzazione che sfonda i 60 miliardi di euro, un fatto che accomuna Unicredit in Europa solo a Bnp Paribas, Banco Santander e Intesa Sanpaolo.

Cet 1 ratio in crescita al 16,23%

La banca, guidata dall’amministratore delegato Andrea Orcel, parla di «eccezionale creazione di valore per gli azionisti con un utile per azione in crescita del 42% e un patrimonio netto tangibile per azione in crescita del 25% anno su anno». Sotto il profilo della solidità patrimoniale, il Cet 1 ratio al 16,23% è in crescita di 35 punti base nel primo trimestre 2024 con l’accantonamento per la distribuzione di 2,6 miliardi più che compensato dalla generazione organica di capitale per 3,4 miliardi.

Unicredit alza la guidance

E di conseguenza Unicredit alza la guidance sull'utile netto 2024 ad oltre 8,5 miliardi, con una redditività invariata (Rote) di circa il 16,5% e una generazione organica di capitale superiore ai 300 punti base. 

Nel 2024 10 miliardi di distribuzione, buyback da 3,1 miliardi quanto prima

La distribuzione agli azionisti nel 2024 è attesa per circa 10 miliardi di euro, secondo quanto riporta la banca nella nota sulla trimestrale. Nel dettaglio, 3 miliardi tramite dividendo pagati ad aprile 2024, 1,1 miliardi corrispondenti all’acquisto di azioni proprie a valere sul 2023 già eseguito durante il primo trimestre 2024 (ovvero non includendo gli 1,4 miliardi già eseguito nel 2023), 3,1 miliardi relativi al residuo dell’acquisto di azioni proprie a valere sul 2023 e circa 3 miliardi dall'acconto sulla distribuzione a valere sul 2024 che saranno staccati in autunno. 

Secondo le attese della banca, l’inizio della seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie relative all’utile netto 2023 per 3,1 miliardi è previsto il prima possibile «successivamente ai risultati del primo trimestre 2024, soggetto alle condizioni del mercato», scrive Unicredit. 

Il capitale in eccesso sarà impiegato entro il 2027. Ecco come

Unicredit intende impiegare o distribuire agli azionisti il suo capitale in eccesso (per oltre 10 miliardi di euro alla data di fine 2023)  al più tardi entro il 2027. Escludendo opzioni di crescita inorganica, la banca prevede che le distribuzioni totali annue medie Full Year 2025 e il 2026 saranno superiori alle distribuzioni relative al Full Year 2024, con una politica sui dividendi pari o superiore al 40% e acquisti di azioni proprie con un limite massimo corrispondente alla generazione organica di capitale in combinazione con l'impiego del capitale in eccesso.


Nell'eventualità in cui il capitale in eccesso «dovesse essere utilizzato per opportunità di crescita inorganica (M&A, ndr), che sarebbero intraprese secondo criteri stringenti, il livello delle distribuzioni annuali nel periodo 2025-2026 dipenderebbe dal rendimento delle acquisizioni, che dovrebbero presentare rendimenti post sinergie vantaggiosi rispetto a quello derivante dall’acquisto di azioni propri».


L'accantonamento e il payout del dividendo rimangono invariati al 40% dell'utile netto, con la parte restante nella forma di acquisto di azioni proprie. La ripartizione finale tra dividendo e riacquisto di azioni proprie dipenderà dalle condizioni del mercato, specifica la banca e sarà decisa a seguito dei risultati del 2024, assieme alla decisione finale sulle distribuzioni.
L'approccio alla distribuzione tramite acconto, «applicabile sia al dividendo che all’acquisto di azioni proprie, si assume al 40 per cento circa delle distribuzioni totali». 

L’ad Andrea Orcel: redditività elevata in modo sostenibile

«Unicredit è sulla buona strada per continuare a raggiungere risultati eccezionali e siamo orgogliosi di rappresentare un modello nel settore»,  spiega l'ad Andrea Orcel commentando i conti del primo trimestre. «Come diretto risultato dei nostri investimenti... continueremo a dimostrare una redditività strutturale elevata in modo sostenibile e ritorni per gli azionisti tra i migliori nel settore in contesti macroeconomici mutevoli», aggiunge. «Siamo focalizzati in maniera irremovibile sulla costruzione del futuro e sul raggiungimento delle nostre ambizioni per tutti gli stakeholder».

Le attese sulla Bce: 3 tagli da 25 punti base nel 2024

Unicredit prevede in Europa tre riduzioni dei tassi di interesse di 25 punti base nel 2024, una per trimestre, seguite da ulteriori tagli nel 2025. La prima riduzione da parte della Bce, scrive la banca, è probabile a giugno, mentre il percorso successivo rimane incerto. Secondo gli esperti, nell'area euro l'inflazione dovrebbe scendere al 2% nel secondo semestre 2024 e al di sotto dell'obiettivo della Bce nel 2025. 

Il punto degli analisti

Gli analisti di KBW confermano il rating outperform su Unicredit e il target price di 46 euro. Parlano di «ottimi utili, con la guidance in rialzo». I profitti sono «aumentati del 21%, grazie soprattutto al miglioramento dei ricavi e degli accantonamenti». Il margine di interesse (NII) ha battuto le attese del 2% e le commissioni dell'8%. Anche il Cet 1 ratio è migliore delle aspettative «e continua ad essere molto forte al 16,2%». La guidance per il 2024 è migliorata leggermente e resta sopra il consenso degli analisti interpellati dalla banca. 

Secondo Equita Sim (rating buy confermato, target price di 38 euro), i risultati del primo trimestre sono «significativamente superiori alle attese, grazie a maggiori ricavi, minori accantonamenti per perdite su crediti e più bassi oneri sistemici». Per gli analisti, la guidance di utile 2024 «apre a una possibile revisione al rialzo nei prossimi mesi». (riproduzione riservata)



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