L'operazione di UniCredit su Bpm era «comunicata ma non concordata con il governo». Quasi gelido il commento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sulla mossa di Unicredit sul Banco Bpm. E se non fosse stato chiaro il malessere che la fuga in avanti di Piazza Gae Aulenti ha creato nei corridoi del governo, il ministro ha aggiunto, a margine di un'audizione a San Macuto: «Esiste il golden power, il governo farà le sue valutazioni e valuterà quando UniCredit presenterà la sua proposta per le autorizzazioni del caso».
Il ministro ha quindi osservato che «come dice von Clausewitz il modo più sicuro per perdere la guerra è impegnarsi su due fronti, poi chissà che magari questa volta questa regola non sarà vera». Delfin, invece, socia storica di Unicredit, ha fatto sapere che non era a conoscenza della mossa a sorpresa su Banco Bpm.
UniCredit ha lanciato questa mattina, lunedì 25, un'offerta pubblica di acquisto da 10,1 miliardi di euro per Banco Bpm: la sua offerta valuta ogni azione di Bpm 6,66 euro. Se l’operazione venisse approvata, nascerebbe il terzo istituto di credito europeo per capitalizzazione di mercato e il primo della zona euro. (riproduzione riservata)