La campagna del 5x1000 per le università diventa un’occasione per sostenere la ricerca finalizzata a prendersi cura delle fragilità e del benessere psicofisico, in primis dei propri studenti. Accade per esempio all’Università degli Studi di Siena, che raccoglie mediamente 50mila euro l’anno, ma che per il 2024 ha lanciato la campagna del 5x1000 presentando il progetto di ricerca a sostegno di studentesse e studenti. Come spiega lo stesso rettore Roberto Di Pietra: «Dopo aver finanziato con i fondi ricevuti nel 2023 un progetto di ricerca sul contrasto ai disturbi alimentari, con quelli di quest’anno finanzieremo lo studio sui sintomi di ansia e depressione giovanile». Il progetto di ricerca parte dall’osservazione che, negli ultimi anni, a causa anche della pandemia, sono in aumento i sintomi di stress, ansia e depressione tra le studentesse e gli studenti universitari. Secondo recenti studi, i sintomi depressivi colpiscono il 30,6% degli studenti, mentre i sintomi di ideazione suicidaria si rilevano su una percentuale dell’8,8. In entrambi i casi si tratta di tassi più elevati rispetto alla popolazione generale. Muovendo da queste premesse, lo studio mira a esplorare i fattori di rischio e protettivi psicosociali associati ai sintomi di ansia, depressione e stress negli studenti universitari dell’ateneo senese. Gli obiettivi sono quelli di ridurre il rischio di esordi psicopatologici acuti e di orientare interventi terapeutici mirati, in grado di contenere l’evoluzione di tale sintomatologia prima che si consolidi e divenga cronica.

In particolare, sarà studiato il ruolo di una serie di fattori di rischio sociodemografici, quali il genere, la zona di residenza, l’anno di corso, il corso di laurea; e psicologici come il perfezionismo clinico, le distorsioni cognitive, il rimuginio, l’autocritica eccessiva, lo studyholism o compulsione allo studio.
Saranno al contempo indagati alcuni fattori protettivi, quali le abilità di regolazione emotiva, le abilità sociali, l’autostima, la rete sociale. La ricerca, che riguarderà studentesse e studenti dell’Università di Siena, che aderiranno su base volontaria, si svilupperà attraverso il supporto psicologico proposto ai partecipanti che presentano sintomi di ansia a depressione clinicamente significativi. La Sapienza di Roma destina l’intero importo delle donazioni del 5x1000 (che in questo caso valgono circa 300mila euro l’anno) in via esclusiva, alla ricerca scientifica, attraverso assegni di ricerca, borse, premi e bandi per giovani ricercatrici e ricercatori.
L’appello, sotto lo slogan «Fai crescere le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori con il 5 x mille 2024» arriva direttamente dalla rettrice Antonella Polimeni che, in una lettera aperta, invita ad apporre la firma accanto al codice fiscale 80209930587, ricordando è «l’università italiana più rappresentata in classifica con 47 materie e tra i primi 100 atenei al mondo in 25 materie». Anche l’Università di Trieste (codice fiscale 80013890324) con il 5x1000, che vale intorno ai 60-70mila euro, sceglie di sostenere i suoi studenti, ma con una campagna molto social scegliendo proprio i ricercatori che hanno beneficiato delle donazioni precedenti come «migliori testimonial» e invitando a seguire l’hashtag #5x1000UniTSdedica». Utilizza i fondi del 5x1000 esclusivamente per sostenere la ricerca pure l’Università di Padova (codice fiscale 80006480281) investendo anche su temi ancora poco o per nulla esplorati come «Wish – Women Intimate Shelter», innovativo progetto di ricerca medica che analizza le conseguenze fisiopatologiche
a lungo termine sul corpo delle vittime di violenza da parte del partner. La ricerca, che si inserisce tra quelle finanziate con i circa 400mila euro raccolti in media l’anno, si propone di indagare i meccanismi biologici che aumentano la probabilità, nelle vittime di violenza, di sviluppare patologie oncologiche e cardiovascolari, oltre a disturbi psichiatrici e neurologici, e di testare nuovi trattamenti farmacologici specifici, gender-based e più efficaci sul lungo periodo. (riproduzione riservata)