
Con l’ampio display da 15,3 pollici e la potenza del processore proprietario M2, il MacBook Air 15 si presenta come il notebook perfetto per pressoché ogni utente e una valida alternativa al più potente MacBook Pro, anche se il prezzo si avvicina molto a quello del fratello maggiore. Il design del nuovo MacBook Air non si discosta da quello del modello da 13 pollici, ed è impeccabile per qualità costruttiva ed eleganza, con i bordi arrotondati sui lati e piatti sul coperchio che ne facilitano il trasporto e ne aumentano l’eleganza, complici i quattro colori (argento, galassia, grigio siderale e mezzanotte) disponibili del telaio in alluminio riciclato. Nonostante le maggiori dimensioni legate all’ampio display, lo spessore rimane limitato a 1,15 centimetri e il peso a 1,51 chilogrammi, facendo quindi del MacBook Air uno dei notebook 15 pollici più leggero e trasportabile.
Considerato lo spessore filiforme a anche il target di riferimento le due porte Usb C 4, compatibili con lo standard Thunderbolt 3 che porta la velocità sino a un massimo di 40 Gigabit al secondo, sono più che sufficienti, anche considerato che l’alimentazione avviene tramite il comodissimo connettore magnetico MagSafe. Sempre utile, nonostante le più comode cuffie senza fili Bluetooth, il jack audio standard da 3,5 millimetri sulla parte destra. All’interno il grande Trackpad Force Touch con feedback aptico, preciso e reattivo al punto da sostituire senza troppi rimpianti il mouse anche con programmi come Photoshop o Premiere, e la tastiera con tasti a forbice e retroilluminazione regolabile, piacevole anche nell’uso prolungato. Alla fine della fila di tasti funzione, di tipo tradizionale e delle stesse dimensioni di quelli per lettere e numeri, c’è il sensore per il riconoscimento per le impronte digitali, utilissimo non solo per accedere al Mac dopo aver inserito la password all’avvio, ma anche per sbloccare gli applicativi compatibili in modo veloce e sicuro.

Il grande display Liquid Retina da 15,3 pollici è una gioia per gli occhi, luminoso (500 candele per metro quadrato) e compatibile con la gamma colore P3 per un miliardo di sfumature, perfetto quindi anche per supportare i programmi di grafica senza bisogno di connettere un monitor esterno a una delle due prese Usb 4.
Proprio le maggiori dimensioni del display fanno del MacBook Air 15 un vero tuttofare, perfetto per ogni tipo di utilizzo senza accessori e agevole da trasportare anche grazie all’autonomia davvero esuberante, che supera le 10 ore in condizioni di utilizzo reali con 6-8 pannelli sempre aperti nel browser Safari, uso intenso di Mail e vari applicativi tipici nell’uso professionale, a partire da Office 365 e la suite Adobe Creative Cloud. Un ruolo fondamentale nel ruolo da tuttofare del MacBook Air è svolto dal processore Silicon M2 di Apple, in questa configurazione dotato di 8 core per la cpu e 10 per la gpu dedicata alla grafica, che ha confermato le ottime prestazioni nonostante consumi piuttosto parchi.
Il MacBook Air si è infatti dimostrato fulmineo in tutti i compiti più comuni, a partire dall’accensione: una volta immessa la password dopo l’avvio del computer, servono meno di 3 secondi per avviare il sistema operativo Ventura e trovarsi sulla scrivania del Mac contro i 28 secondi necessari per la stessa operazione a un MacBook Pro 16 con processore Intel Core i7 e 6 core fisici, abbinato a 16Gb di ram come il computer in prova. Il processore M2 si è trovato a suo agio non solo con navigazione, posta elettronica e Office, ma anche con applicativi ben più esigenti come Photoshop Lightroom e Premiere almeno nella configurazione del Mac in prova, dotato di 16 Gb di ram contro gli 8 Gb della versione base, che porta il prezzo del MacBook Air a 2.109 euro con 512 Gb di disco ssd integrato. Un prezzo elevato ma in linea con quello di notebook con caratteristiche e qualità costruttive comparabili, ovvero al top del settore. Con questa potenza, la vera differenza con i MacBook Pro risiede nell’assenza della ventola di raffreddamento, che contribuisce ai consumi e allo spessore ridotto ma che porta, in caso di uso molto intenso e prolungato, come nell’editing di lighi video in qualità 4K, a un certo degrado delle prestazioni per evitare il surriscaldamento.
A riprova della propria versatilità, il MacBook Air si è dimostrato perfetto anche come sistema multimediale per vedere film e video in streaming, non solo per l’eccellente display ma anche per la sezione audio che può contare ora su ben sei altoparlanti tra cui la coppia di woofer che ha mostrato una capacità di rendere i suoni bassi davvero notevole considerato lo spessore. (riproduzione riservata)