Un mondo nel quale ogni persona e comunità possa godere pienamente dei propri diritti, libera dai limiti che derivano da povertà, disuguaglianza e ingiustizia. È questa la vision da cui trae ispirazione ActionAid, un’organizzazione internazionale indipendente, che agisce in 45 paesi del mondo. «Il nostro obiettivo è garantire uguali diritti alle persone in Italia e nel mondo. Spesso, i più deboli ed emarginati sono bambini, bambine e donne ed è per questo che molta parte del nostro lavoro si concentra su di loro», ha spiegato a MF-Milano Finanza Lorenzo Eusepi, vicesegretario generale di ActionAid Italia. «Da 50 anni, lavoriamo per portare un cambiamento duraturo nella vita di bambini e bambine, ma anche delle loro famiglie e delle loro comunità, accompagnandole in un percorso di sviluppo sostenibile. Cercando di fare in modo che diventino autonome e possano rispondere in maniera efficace alle crisi economiche, sociali e sanitarie che si manifestano sempre più di frequente nel mondo».
È evidente che in un contesto internazionale complicato e terribile come quello attuale l’opera di supporto dei più deboli messa in atto da ActionAid diventa sempre più urgente e necessita di un’articolazione sempre più ampia. Perché quando accadono epidemie, alluvioni, siccità, terremoti o guerre sono sempre i bambini e le donne i più colpiti. Basta pensare alle ripercussioni del conflitto in Ucraina anche a migliaia di chilometri di distanza, in primis l’impatto drammatico sull’aumento dei prezzi del cibo in moltissimi Paesi del continente africano. E sapendo che metà del grano e dei cereali distribuiti dal World Food Programme (WFP) per gli aiuti alimentari nelle aree di crisi umanitarie provenivano da Ucraina e Russia, è facile immaginare la minaccia gravissima che incombe in un’area come il Corno d’Africa, dove più di 13 milioni di persone tra Etiopia, Kenya e Somaliland affrontano da mesi una carestia, i danni di una prolungata siccità e hanno bisogno di aiuti urgenti.
«Quello che più ci preoccupa è il rischio di fame e malnutrizione severa nei bambini», sottolinea Eusepi. «A cui si aggiungono conseguenze collaterali che colpiscono per lo più le ragazze, spesso costrette dalle famiglie ad abbandonare la scuola o a sposarsi in cambio di cibo».
A fronte di questo quadro progettuale e operativo, va da sé che il contributo del 5x1000 ad ActionAid (c.f. 09686720153) consente di rafforzare i programmi che l’organizzazione promuove a sostegno di attività di sensibilizzazione e mobilitazione che le permettono di agire con maggiore efficacia sull’eliminazione delle disuguaglianze e per garantire uguali diritti a tutti. «Ogni anno, al momento dell’erogazione dei fondi, definiamo le progettualità che più necessitano di questo supporto finanziario, e nel 2022 opereremo in continuità con gli anni precedenti, proseguendo il lavoro iniziato nel tempo sia per sostenere la Federazione nella realizzazione della mission internazionale di intervenire in un numero sempre maggiore di Paesi sia realizzando campagne e interventi di vario tipo in Italia. Lo scorso anno, per esempio, abbiamo dedicato le nostre risorse per la campagna Call4Margherita, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Inoltre, abbiamo realizzato iniziative nelle scuole volte a educare i più giovani in materia violenza di genere e promuovere la lotta alla povertà educativa, diritti delle donne, l’inclusione sociale e l’integrazione delle comunità emarginate».
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