Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Kiev il ceo di Palantir, Alex Karp, per discutere l'espansione dell'uso dell'intelligenza artificiale e dell'analisi dati sul campo di battaglia. Zelensky ha sottolineato che la tecnologia e la «matematica della guerra» hanno un impatto diretto sull'esito dei conflitti.
Kiev ha avviato un progetto con Palantir chiamato «Brave1 Dataroom» per sviluppare l'intelligenza artificiale basata sui suoi preziosi dati di combattimento, raccolti durante tutto il conflitto a partire dall'invasione su vasta scala della Russia nel 2022, per contribuire all'intercettazione dei droni russi.
Da parte sua, Karp ha affermato che l'Ucraina ha costruito un sistema di puntamento e difesa tra i più avanzati al mondo, descrivendolo come «facile da usare, interattivo e adattivo» e sottolineando che, mentre Palantir fornisce l'infrastruttura, sono stati gli ucraini a sviluppare soluzioni che vanno «oltre ciò che i creatori originali avevano immaginato».
Karp ha poi ribadito fermamente che la tecnologia «non è e non può essere neutrale» e ha sottolineato che il suo obiettivo in Ucraina è adempiere alla missione di Palantir di «difendere l'Occidente» e «spaventare a morte i nostri nemici».
Il numero uno di Palantir ha inoltre predetto la fine dell'era della deterrenza nucleare, sostenendo che sarà sostituita da una deterrenza basata sull'AI. Karp ha infine criticato i dibattiti etici «teatrali» che rischiano di far perdere terreno all'Occidente rispetto ad avversari come Russia e Cina che non si pongono tali limiti. (riproduzione riservata)