Alle 15.30 ora italiana di martedì 9 il ceo di Tether Paolo Ardoino suonerà la campanella di Wall Street. Debutta infatti sul Nyse Twenty One Capital, la società guidata da Jack Mallers e di cui Tether è il maggiore azionista, nata dalla fusione con Cantor Equity Partners (Cep), una spac sponsorizzata da Cantor Fitzgerald.
In apparenza Twenty One Capital sembrerebbe modellata su Strategy di Michael Saylor, che ha ormai un’unica attività: comprare bitcoin e accumularli nella tesoreria. Ma non è così e lo spiega Ardoino in esclusiva a MF-Milano Finanza: «Strategy è focalizzata sulla pura ingegneria finanziaria mentre Twenty One Capital vuole creare una serie di business sostenibili basati sul Bitcoin, oltre a essere una società di tesoreria di Bitcoin». Come si concretizzerà questo obiettivo lo si vedrà presto ma per ora Ardoino non fa anticipazioni.
Intanto Twenty One Capital parte con 43.514 bitcoin in cassaforte, corrispondenti a circa 4 miliardi di dollari, diventando così il terzo maggiore detentore corporate di bitcoin al mondo dopo Strategy (660.624 bitcoin) e Mara, società di mining di criptovalute (53.250 bitcoin). Nessuna grande società della finanza tradizionale ha fatto stime su come andrà il debutto della matricola guidata da Mallers, ma su X vari analisti ipotizzano una capitalizzazione iniziale di 5-7 miliardi di dollari.
Mallers è anche il fondatore e ceo di Strike, una società di pagamenti basati sul Bitcoin, e lo scorso settembre Jp Morgan Chase gli ha chiuso i conti bancari personali senza dare spiegazioni. Mallers è figlio d’arte: suo padre William è stato presidente del Chicago Board of Trade (Cbot) e proprio lui ha fatto conoscere Bitcoin al figlio. (riproduzione riservata)