Nonostante una nuova minaccia di dazi da parte degli Usa, l’Asia si muove bene, martedì 27 gennaio. Alle ore 7:40 italiane, il Nikkei sale dello 0,74%, Hong Kong dell’1,3%, Shanghai dello 0,35%. I futures sul Nasdaq si muovono tonici (+0,7%).
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare i dazi sui beni sudcoreani dal 15% al 25% a causa di ritardi di Seul ad approvazione di un accordo commerciale. Nonostante la notizia, l’indice Kospi ha recuperato le perdite iniziali e ha toccato nuovi massimi storici (+2,6%) martedì 27 gennaio grazie agli acquisti sui ribassi, con i titoli dei semiconduttori in rally.
In un post pubblicato lunedì su Truth, il presidente Usa scrive che l’aumento riguarderà tutti i beni soggetti ai dazi reciproci, oltre ad auto, legname e prodotti farmaceutici. «I nostri accordi commerciali sono molto importanti per l’America», riporta Trump. «In ciascuno di questi accordi abbiamo agito rapidamente per ridurre i DAZI in linea con la transazione concordata. Ci aspettiamo naturalmente che i nostri partner commerciali facciano lo stesso». E aggiunge: «Il Parlamento della Corea del Sud non sta rispettando l’accordo con gli Stati Uniti».
Martedì le azioni delle case automobilistiche sudcoreane Hyundai Motor e Kia sono scese rispettivamente fino al 4,6% e al 5,9%, per poi ridurre le perdite nel contesto di un rally più ampio del mercato. Verso fine sessione Hyundai segnava un rialzo dello 0,2%, mentre Kia perdeva l’1,6%. La valuta sudcoreana si è indebolita da 1.442 won per dollaro a 1.452, per poi stabilizzarsi intorno a quota 1.448.
L’improvviso irrigidimento dei dazi da parte di Trump nei confronti di un partner commerciale rimette in discussione l’accordo raggiunto tra Washington e Seul alla fine dello scorso anno e rischia di scuotere altri Paesi. Lo scorso luglio il presidente aveva annunciato un taglio di molti dazi sulla Corea del Sud al 15%, in cambio dell’impegno di Seul a investire 350 miliardi di dollari negli Stati Uniti.
L’accordo prevedeva anche agevolazioni per le case automobilistiche sudcoreane, con dazi su auto e componenti ridotti al 15%, in linea con quelli applicati a Giappone e Unione europea. L’intesa era stata finalizzata alla fine dello scorso anno dopo la visita di Trump a Seul. L’annuncio ha generato confusione, l’ufficio del presidente Lee Jae Myung ha affermato in una nota che «non è arrivata alcuna notifica ufficiale né una spiegazione dei dettagli da parte del governo statunitense». Secondo funzionari sudcoreani, Trump potrebbe riferirsi a un disegno di legge presentato a novembre per rendere possibile l’investimento da 350 miliardi di dollari, attualmente bloccato all’Assemblea nazionale.
Il Partito democratico al governo ha dichiarato che cercherà di far approvare il provvedimento il mese prossimo, dopo un incontro con il ministero delle Finanze tenutosi martedì. «Le affermazioni secondo cui il governo coreano o l’Assemblea nazionale starebbero intenzionalmente ritardando la norma derivano da una mancata comprensione della situazione», scrive il partito in una nota.
A complicare il quadro c’è anche il fatto che l’accordo commerciale è contenuto in una scheda informativa e in un memorandum d’intesa, e non in un trattato formale. I parlamentari sudcoreani discutono inoltre se l’accordo possa essere ratificato come tale o debba essere attuato tramite una normativa separata.
In precedenza, funzionari Usa avevano già lamentato che altri Paesi non stessero attuando gli accordi con sufficiente rapidità. A novembre, un funzionario aveva accusato l’Unione europea di essere «un po’ lenta». L’annuncio dei dazi arriva dopo una settimana turbolenta in cui Trump aveva minacciato l’imposizione di forti tariffe contro i Paesi europei, salvo poi fare marcia indietro. Per rendere effettivi i dazi annunciati su Truth, Trump dovrà ricorrere a strumenti specifici dei poteri presidenziali, come un ordine esecutivo. Molti dei suoi annunci tariffari sono stati oggetto di contestazioni e potrebbero essere dichiarati illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)