Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi del 10% ai Paesi che si orientano secondo le «politiche anti-americane dei Brics». Si tratta di un acronimo che individua cinque Stati: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.
L’annuncio, che non ha specificato quali siano esattamente queste politiche, è arrivato mentre è in corso il vertice del gruppo Brics a Rio de Janeiro, in Brasile. In una dichiarazione congiunta datata 6 luglio, i leader del blocco hanno criticato le politiche tariffarie adottate da Trump, mettendo in guardia contro misure protezionistiche unilaterali ingiustificate, incluso l’aumento indiscriminato dei dazi reciproci.
Senza menzionare direttamente gli Stati Uniti, i leader hanno espresso «serie preoccupazioni per l’aumento di misure tariffarie e non tariffarie unilaterali che distorcono il commercio e non sono conformi alle regole del commercio internazionale», avvertendo che la «proliferazione di azioni restrittive sul commercio» rischia di compromettere l’economia globale e aggravare le disuguaglianze economiche già esistenti.
«Qualsiasi Paese che si allinei alle politiche anti-americane dei Brics sarà soggetto a DAZI AGGIUNTIVI del 10%. Non ci saranno eccezioni a questa politica», ha scritto Trump in un post su Truth nella serata di domenica, ora statunitense.
Il gruppo Brics delle economie emergenti ha inoltre espresso un sostegno simbolico all’Iran, membro del blocco, condannando una serie di attacchi militari subiti dal Paese, senza però nominare direttamente né Israele né gli Stati Uniti, ritenuti responsabili dell’operazione.
I Brics, come si è visto, comprendono Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, ma anche Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Indonesia e Iran. Il blocco si definisce «un forum di coordinamento politico e diplomatico per i Paesi del Sud globale, attivo nelle più diverse aree».
Quest’anno, il presidente cinese Xi Jinping ha inviato il premier Li Qiang al vertice in sua vece, mentre il presidente russo Vladimir Putin – oggetto di un mandato d’arresto da parte della Corte penale internazionale – ha partecipato da remoto.
Gli obiettivi dei Brics comprendono il rafforzamento della cooperazione economica, politica e sociale tra i membri e l’aumento dell’influenza dei Paesi del Sud globale nella governance internazionale. Secondo il Carnegie Endowment for International Peace, il blocco mira anche a sfidare le istituzioni economiche globali dominate dall’Occidente e a ridurre il ruolo del dollaro statunitense nell’economia globale.
Trump ha confermato che, a partire da lunedì, gli Stati Uniti inizieranno a inviare lettere ai partner commerciali con i dettagli delle tariffe specifiche per ciascun Paese e degli eventuali accordi raggiunti. La notizia conferma le dichiarazioni fatte nel fine settimana dal Segretario al Tesoro, Scott Bessent.L’amministrazione Trump ha fatto sapere che i dazi annunciati ad aprile entreranno in vigore il 1° agosto, e non più il 9 luglio, per i Paesi che non avranno raggiunto un’intesa con Washington.
Bessent ha respinto l’idea che il 1° agosto rappresenti una nuova scadenza: «Stiamo dicendo chiaramente che è questa la data in cui le misure entreranno in vigore. Se volete accelerare, potete farlo. Se preferite tornare ai vecchi tassi, è una vostra scelta», ha dichiarato domenica a State of the Union sulla Cnn. Lo scorso aprile, Trump aveva annunciato una sospensione di 90 giorni sui dazi appena introdotti nei confronti della maggior parte dei partner commerciali. La pausa scadrà mercoledì. (riproduzione riservata)