Trump Media & Technology Group, la holding di famiglia del presidente Usa Donald Trump nonché capogruppo del social nework Truth, avvia un raccolta di capitali da 2,5 miliardi di dollari per creare una riserva di bitcoin, in linea con le politiche pro-cripto del presidente Usa Donald Trump, proprietario dell'azienda.
A questo scopo, Trump Media ha siglato accordi di sottoscrizione con 50 investitori istituzionali per l'emissione e la vendita di circa 1,5 miliardi di dollari in azioni ordinarie della società e 1 miliardo di dollari di obbligazioni senior garantite convertibili allo 0%. La chiusura del collocamento è prevista per il o entro il 29 maggio.
«Consideriamo il Bitcoin uno strumento fondamentale per la libertà finanziaria», commenta il ceo di Trump Media, David Nunes, precisando che per l'azienda il collocamento rappresenta la «prima acquisizione di un asset di punta, un investimento che contribuirà a proteggere la nostra azienda da molestie e discriminazioni da parte di istituti finanziari, che affliggono molti americani e aziende statunitensi, e creerà sinergie per i pagamenti degli abbonamenti e altre transazioni pianificate su Truth Social e Truth+».
Il mercato ha accolto la notizia con grande scetticismo, tanto che il titolo, a metà delle negoziazioni al Nasdaq di martedì 27 maggio, perde oltre il 10% a 23 dollari per azione. Dall’elezione di Trump alla Casa Bianca, a novembre 2024, a oggi il titolo ha perso il 24% del suo valore.
Nel frattempo il bitcoin continua a muoversi intorno ai massimi storici, a circa 109 mila dollari per unità. (riproduzione riservata)