Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth, intorno alle 14:00 di lunedì 8 dicembre, di voler emanare un ordine esecutivo in tema di intelligenza artificiale.
Nel suo post, il presidente degli Stati Uniti lamenta l’eccessiva frammentazione legislativa tra i 50 Stati americani in materia AI, ritenendo che un’unica norma a livello federale consentirebbe alle aziende del Paese un’azione più snella, senza dover richiedere «50 approvazioni».
In settimana, dunque, potrebbe arrivare questo nuovo regolamento che, secondo Donald Trump, permetterebbe agli Usa di restare leader nell’intelligenza artificiale, in quanto il sistema attuale «non funzionerà mai!», scrive il presidente in chiusura del messaggio pubblicato su Truth.
Di seguito il testo integrale: «There must be only One Rulebook if we are going to continue to lead in AI. We are beating ALL COUNTRIES at this point in the race, but that won’t last long if we are going to have 50 States, many of them bad actors, involved in RULES and the APPROVAL PROCESS. THERE CAN BE NO DOUBT ABOUT THIS! AI WILL BE DESTROYED IN ITS INFANCY! I will be doing a ONE RULE Executive Order this week. You can’t expect a company to get 50 Approvals every time they want to do something. THAT WILL NEVER WORK!».
Come si legge, Trump parla di alcuni Stati ostili. In effetti, lo scontro tra il presidente e alcune leggi statali in tema AI dura da diverso tempo, come nel caso della senatrice repubblicana Marsha Blackburn che, in estate, aveva bloccato una legge federale sull’intelligenza artificiale per difendere una norma (l’Elvis Act) del suo Stato, il Tennessee, che si poneva a tutela del diritto d’autore per i musicisti. (riproduzione riservata)