Una nuova challenger bank entra nel mercato italiano. La fintech tedesca Trade Republic è, da oggi, ufficialmente operativa con la sua succursale nel Paese. Le neobank guidata in Italia dal regional manager Emanuele Agueci, valutata 5,3 miliardi di euro e da 100 miliardi di masse, introduce la possibilità di aprire un conto corrente con Iban italiano che remunera la liquidità al tasso sui depositi overnight della Bce, attualmente fissato al 3%. Il conto corrente integra inoltre l’offerta già esistente della carta di debito con il piano Saveback, che consente di ricevere indietro l’1% di ogni pagamento effettuato con carta e di reinvestirlo direttamente in un piano di accumulo.
Già nota in Italia per le sue attività di broker regolamentato, Trade Republic si è affacciata al mercato tricolore a fine 2021 puntando soprattutto sugli investimenti a basso costo, con commissioni di 1 euro per l’acquisto di azioni, bond ed Etf e piani di accumulo su Etf gratuiti. A proposito di investimenti, Trade Republic introduce anche il regime amministrato: in buona sostanza, questo significa che il pagamento delle imposte sugli investimenti dei clienti verrà automatizzato.
Fondata nel 2015 da Christian Hecker, Thomas Pischke e Marco Cancellieri, Trade Republic ha ricevuto nel corso della sua storia finanziaria fondi da investitori istituzionali di peso come Accel, Founders Fund di Peter Thiel, Ontario Teachers’ Pension Plan, Sequoia, Creandum e Tcv. Attualmente è il quinto unicorno tedesco per valutazione, il secondo nel settore dei servizi finanziari dopo la rivale N26. L’espansione europea tramite l’apertura di filiali è cominciata all’inizio di quest’anno: prima dello sbarco in Italia il primo approdo extra-Germania ha riguardato il mercato francese. (riproduzione riservata)