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Tlc, Tiscali al capolinea: ora il gruppo Tessellis va verso lo spezzatino
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Tlc, Tiscali al capolinea: ora il gruppo Tessellis va verso lo spezzatino

22 maggio 2026, 20:30

La storica azienda tech, appesantita dai debiti, affronta una procedura di crisi. Canarbino e Dhh si preparano a rilevare diverse parti del business, segnando la fine di un’era per Tiscali

Finisce con uno spezzatino la storia di Tiscali, confluita in Tessellis nel 2022 dopo la fusione con Linkem Retail. Appesantito da 56,3 milioni di euro di debiti (dato al 31 marzo), il gruppo è coinvolto in una procedura di composizione negoziata della crisi al Tribunale di Cagliari. E nell’ambito di questo percorso ha trovato due compratori, disponibili a rilevare diverse parti del business: Canarbino, attivo nella compravendita di energia e gas, e il gruppo tecnologico Dhh (quotato a Piazza Affari sul mercato Egm).

Fondata nel 1998 da Renato Soru, Tiscali si è quotata in borsa nel 1999, nel pieno dell’euforia per le società tech, ed è cresciuta vertiginosamente all’inizio degli anni Duemila.

La crisi finanziaria di Tessellis

Tuttavia, con il passare del tempo le condizioni finanziarie dell’azienda sono peggiorate fino alla recente crisi di Tessellis. L’ultima relazione finanziaria del gruppo, relativa al primo semestre 2025, evidenzia una perdita di 26 milioni con un patrimonio netto negativo per 18,4 milioni. L’approvazione del bilancio annuale è invece stata rimandata in attesa del completamento della procedura di crisi.

In più, alla fine di marzo il gruppo aveva accumulato 53 milioni di debiti commerciali scaduti, più quasi 40 milioni di passività finanziarie e altri 16 milioni di debiti tributari.

Dall’anno passato Tessellis versa in condizioni di squilibrio finanziario tale da non avere liquidità sufficiente per operare in sicurezza ed è sostenuta da un prestito obbligazionario convertibile da 62 milioni sottoscritto dal fondo svizzero Nice&Green.

I nuovi acquirenti

Nel futuro di Tessellis, a meno di sorprese, c’è ora il passaggio ai due acquirenti. Canarbino ha fatto un’offerta vincolante per affittare per un anno, a partire da giugno e con un canone di 333 mila euro, le attività consumer e i marchi Tiscali e Linkem. In una seconda fase è previsto l’acquisto dello stesso ramo d’azienda, che ha un enterprise value di 27 milioni.

Dhh invece ha offerto 4,2 milioni (2,55 milioni subito e 1,65 milioni all’avverarsi di alcune condizioni) per rilevare le infrastrutture tecnologiche di Tiscali, tra cui il data center presente nel quartier generale di Cagliari, e il segmento B2B di Go Internet. (riproduzione riservata)



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