Tether International, la società che emette Usdt, la stablecoin ancorata al dollaro in un rapporto di parità più usata al mondo, ha pubblicato la sua attestazione del terzo trimestre 2025, redatta da Bdo, una delle cinque principali società di revisione contabile indipendenti al mondo.
Alla fine del terzo trimestre 2025, l'utile netto da inizio anno ha superato la soglia dei 10 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, la società guidata da Paolo Ardoino continua a investire nella crescita del suo ecosistema di dollari digitali, superando i 500 milioni di utenti a livello globale, sviluppando al contempo iniziative innovative in vari settori, come l'intelligenza artificiale, l'energia e la comunicazione P2P, per rafforzare e fornire stabilità a intere comunità attraverso la tecnologia e la finanza. Le riserve in eccesso, pari a 6,8 miliardi di dollari, rimangono un solido cuscinetto.
Nel terzo trimestre Tether ha emesso oltre 17 miliardi di dollari di nuovi Usdt, una delle performance più solide della società fino a oggi, portando l'offerta totale circolante a oltre 174 miliardi di dollari. Questa crescita, dice un comunicato della società con sede in El Salvador, «sottolinea il ruolo di Tether come principale dollaro digitale, combinando stabilità, trasparenza e accessibilità globale».
Al 30 settembre 2025, l'esposizione totale di Tether ai titoli del Tesoro statunitensi, diretta e indiretta, ha raggiunto il massimo storico di circa 135 miliardi di dollari, rendendo la società uno dei maggiori detentori al mondo di debito pubblico statunitense e superando la Corea del Sud, classificandosi al 17° posto tra le nazioni che detengono titoli del Tesoro statunitensi.
Le riserve di oro e bitcoin di Tether ammontavano rispettivamente a 12,9 miliardi di dollari e 9,9 miliardi di dollari, rappresentando circa il 13% delle riserve totali e «riflettendo una strategia di riserve diversificata e lungimirante».
A ottobre, Tether ha inoltre completato la risoluzione del contenzioso Celsius utilizzando capitale di investimento proprietario, senza incidere sulle riserve a supporto del token in circolazione, che nel frattempo avevano superato i 183 miliardi di dollari. Separatamente, Tether Holdings ha presentato domanda di licenza per fondi di investimento in El Salvador ai sensi della nuova legge sui fondi di investimento alternativi privati.
Parallelamente, sfruttando la sua elevata redditività e la sua solidità finanziaria, Tether ha anche lanciato un'iniziativa di riacquisto di azioni proprie, con la potenziale partecipazione di investitori istituzionali interessati a un collocamento privato. Al riguardo girano voci secondo cui la società potrebbe essere valutata addirittura 500 miliardi di dollari. Questo renderebbe il suo maggiore azionista e presidente, Giancarlo Devasini, il quarto uomo più ricco del mondo. Intanto il patrimonio netto proprietario complessivo del Gruppo ammonta a circa 30 miliardi di dollari.
«I risultati del terzo trimestre del 2025 riflettono la fiducia e la forza costanti di Tether, anche in un contesto macroeconomico globale difficile, rafforzando il marchio Tether come "Azienda Stabile”», ha affermato Ardoino. «Investitori e utenti continuano a rivolgersi a Usdt come il dollaro digitale più affidabile e liquido, a dimostrazione della fiducia duratura nel modello di Tether. L’esposizione ai titoli del Tesoro statunitensi, che ora ammonta a 135 miliardi di dollari, posiziona la nostra azienda al 17° posto tra i maggiori detentori di debito statunitense. Tether rappresenta un pilastro di stabilità nell'ecosistema finanziario e tecnologico. La nostra crescita costante e la nostra disciplina dimostrano che Tether non solo soddisfa la domanda globale, ma contribuisce anche a rafforzare la fiducia nell'economia digitale in generale».
La scorsa settimana, nel corso del Lugano Plan B, la conferenza internazionale su Bitcoin che si è tenuta nella città del Canton Ticino, Ardoino ha detto che gli utili 2025 di Tether ammonteranno a 15 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)