Tether, la società guidata da Paolo Ardoino che emette Usdt, la stablecoin più diffusa al mondo, ha registrato nel 2024 un utile netto di 13,7 miliardi di dollari, di cui 6 miliardi nel solo quarto trimestre. Al 31 dicembre 2024 l'esposizione di Tether ai titoli del Tesoro Usa ha raggiunto il massimo storico di 113 miliardi di dollari in partecipazioni dirette e indirette. Inoltre, il buffer di riserva in eccesso di Tether ha superato per la prima volta i 7 miliardi di dollari, segnando un aumento annuo del 36%. Sempre nel quarto trimestre, Tether ha emesso Usdt per 23 miliardi di dollari, portando così a un'emissione totale di 45 miliardi di dollari nel 2024, che rappresenta quasi l'intera capitalizzazione di mercato di Usdc, la seconda più grande stablecoin. I conti sono stati attestati da Bdo Italia.
Le attività totali consolidate del Gruppo ammontano a 157,6 miliardi di dollari, le passività a 137,6 miliardi. Le riserve per i token Tether in circolazione ammontano a 143,7 miliardi di dollari. Gli investimenti proprietari del Gruppo in energia rinnovabile, mining di Bitcoin, intelligenza artificiale, telecomunicazioni, istruzione e altri settori non sono conteggiati come parte delle riserve a supporto del token emesso.
«Nel 2024 Tether Usdt ha raggiunto l'impressionante traguardo di 400 milioni di utenti a livello globale, per lo più distribuiti tra mercati emergenti e Paesi in via di sviluppo», ha dichiarato Ardoino in un post su X. «Gli sforzi di Tether per garantire un ecosistema di mercato secondario sicuro e protetto per Usdt e le criptovalute in generale sono cresciuti ulteriormente nel 2024. Il nostro team investigativo interno, il migliore nel settore finanziario, ha collaborato con oltre 230 agenzie di forze dell'ordine in oltre 50 Paesi. Nel 2024, Tether ha investito in talenti in tutte le diverse aree strategiche dell'azienda, mantenendo comunque un team snello, promuovendo la qualità rispetto alla quantità. Nei mesi successivi puntiamo a lanciare diversi nuovi prodotti in tutti i pilastri di Tether: dalle piattaforme e app di intelligenza artificiale alle telecomunicazioni, dai nuovi strumenti e servizi finanziari a più ampi sforzi educativi». (riproduzione riservata)