La proroga al 2036 delle norme sull’Iva per il Terzo settore, approvata il 20 novembre dal Consiglio dei ministri, «è un risultato positivo e concreto». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano commentando l’approvazione da parte di palazzo Chigi del dlgs in materia di terzo settore che include tra le misure fiscali anche una proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini Iva, di tenuta della contabilità e fatturazione, per gli enti benefici che svolgono prestazioni nei confronti dei propri associati.
«Il confronto con la Commissione europea ha permesso di riconoscere la specificità delle prestazioni che gli enti benefici svolgono nei confronti dei propri associati», ha detto Mantovano sottolineando che «questo rinvio assicura la necessaria continuità operativa e la semplificazione degli adempimenti burocratici per una vasta platea di associazioni, tutelando efficacemente la loro missione sociale. Si è raggiunta una soluzione che garantisce stabilità al Terzo settore, preservando il suo ruolo essenziale nel tessuto sociale della nazione». (riproduzione riservata)