Goldman Sachs si aspetta che il divario di valutazione tra l’italiana Tenaris e la francese Vallourec si riduca. Il mercato degli Oil Country Tubular Goods (OCTG, tubi per la perforazione petrolifera) affronterà difficoltà significative nel 2026 a causa del calo dei prezzi del petrolio e della riduzione dell’attività di perforazione.
Gli analisti delle materie prime della banca di investimento americana prevedono un surplus per quanto riguarda il petrolio di 2 milioni di barili al giorno, portando la stima sul Brent e sul Wti, rispettivamente, a 56 (contro un prezzo attuale a 61 dollari) e a 52 dollari al barile (contro 57 dollari) nel 2026. Il mercato OCTG è correlato ai prezz del petrolio e all’attività di perforazione, il che guida la visione prudente di Goldman Sachs sulla domanda di OCTG fino al 2026.
Tuttavia, questo è parzialmente mitigato da alcuni trend strutturali positivi: maggiore complessità dei pozzi, sviluppi offshore e progetti nel business gas che sostengono la domanda di soluzioni OCTG premium, anche con un’attività delle piattaforme in moderazione; pozzi in acque profonde e ad alta pressione richiedono tubi avanzati, supportando la resilienza dei prezzi; la transizione verso il gas per la produzione di energia e il gas naturale liquefatto sostiene anche la domanda di OCTG specializzati in bacini non shale.
Inoltre, sia Tenaris sia Vallourec beneficiano della produzione locale nel mercato statunitense, di alte barriere all’ingresso e di un’elevata concentrazione nelle categorie premium. In particolare, Vallourec mostra un momentum positivo degli utili più forte, non ancora completamente riflesso nello sconto, in riduzione, a cui tratta l’azione in borsa.
Tenaris rimane il leader di mercato, supportato da un bilancio solido e da una generazione di free cash flow costante lungo il ciclo. Tuttavia, i dazi dell’amministrazione Trump sulle barre di acciaio e la maggior dipendenza dallo shale statunitense potrebbero mettere il gruppo italiano in una posizione più svantaggiata rispetto a Vallourec nel 2026.
«Ci aspettiamo, inoltre, che Vallourec continui a migliorare la conversione del flusso di cassa e a ridurre il divario di redditività tra le due società. Un solido portafoglio ordini internazionale dovrebbe sostenere lo slancio degli utili fino alla fine del 2026-2027. Con Vallourec che riduce il divario con Tenaris su ebitda e conversione di cassa, riteniamo che lo storico sconto di Vallourec rispetto a Tenaris dovrebbe ridursi al 5%», valuta Goldman Sachs.
Il broker ha stime sotto quelle del consenso alla luce delle prospettive sui prezzi del petrolio, ma il free cash flow forte e i ritorni agli azionisti supportano il potenziale di upside. «Abbiamo stime del 9% sotto quelle del consenso Bloomberg per il 2026 e del 3-6% sotto quelle del consenso per il 2027 per entrambe le società, ma ci aspettiamo comunque un rendimento del free cash flow dell’8-10% e un ritorno per gli azionisti del 10-14% nel 2026. E prevediamo una crescita migliore dell’ebitda per Vallourec: +14% nel periodo 2025-2027 rispetto a Tenaris, -6% nello stesso periodo. Quindi, iniziamo a coprire il titolo Tenaris con un rating neutral e un target price a 18,8 euro e Vallourec con un rating buy e un target price a 19,5 euro», conclude Goldman Sachs. (riproduzione riservata)