Gli under 30 trainano il mercato italiano del Tax Free Shopping, ossia quelli acquisti (la soglia minima è stata dimezzata a 70 euro) su cui i cittadini extra Ue non devono pagare l’Iva.
Nell’ultimo anno, infatti, il numero di shopper della Generazione Z (che comprende i giovani con età inferiore ai 30 anni) è cresciuto del 22%, mentre la relativa spesa Tax Free è aumentata del 11%, «confermando il ruolo sempre più centrale di questa generazione nella trasformazione del retail» sottolinea la nuova analisi di Global Blue.
Basti pensare che dal 2019 a oggi, il numero di shopper appartenenti alla Generazione Z è cresciuto del +368%, rispetto al +39% registrato dalle altre generazioni. Il trend si conferma anche nell'ultimo anno: mentre i consumatori più maturi registrano una crescita contenuta dei flussi (+3%) e una lieve flessione della spesa (-1%), la fascia dei giovani consumatori continua ad accelerare, contribuendo sempre più significativamente allo sviluppo del mercato, pur rappresentando ancora il 14% della spesa Tax Free complessiva in Italia.
Non sorprende che quindi l’Italia sia al primo posto in Europa per contributo alla spesa Tax Free generata dai giovani consumatori, con il 28% del totale europeo.
Allo stesso tempo l'Italia vanta tre destinazioni tra le sei città europee più rilevanti per gli acquisti Tax Free della Generazione Z. In particolare, Milano si conferma la seconda destinazione europea per spesa, con una quota dell'11%, dietro soltanto a Parigi. Nelle due capitali della moda, la spesa media supera i 1.400 euro per shopper, ben al di sopra di città come Roma (870 euro), Barcellona (720 euro), Madrid (670 euro) e Firenze (600 euro).
Global Blue segnala anche come le preferenze d'acquisto della Gen Z si distinguano dal resto del mercato. Ecco che la spesa verso i brand luxury cresce del +6%, mentre quella destinata ai marchi exclusive registra un incremento del +35%, valori nettamente superiori rispetto a quelli osservati dalle altre generazioni.
Le categorie più acquistate risultano gli orologi (+33% vs +6% del mercato in generale), la gioielleria (+19% vs +1%) e l’abbigliamento (+16% vs +4%). Ma anche altre categorie come borse (+3%) e calzature (+2%) mostrano una crescita tra i giovani consumatori, in controtendenza rispetto al mercato generale (-8% e -5%). Da segnalare che le borse rappresentano la categoria preferita della Generazione Z, concentrando il 27% della spesa totale.
Tra le principali nazionalità dei giovani viaggiatori che spendono in Italia, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di provenienza con il 21% degli shopper, valore in crescita del +20%, e generano il 18% della spesa, con una spesa media per shopper di circa 1.000 euro. Particolarmente significativa anche la performance dei viaggiatori cinesi, che oggi rappresentano il 10% degli shopper Gen Z, in aumento del +48%. (riproduzione riservata)