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Gilberto Pichetto Fratin, ministro Ambiente e Sicurezza Energetica
Gilberto Pichetto Fratin, ministro Ambiente e Sicurezza Energetica
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Taglia-bollette, il governo pensa a Gse e Snam per finanziare le misure

di Angela Zoppo
11 febbraio 2026, 17:00 Ultimo aggiornamento: 17:39

Il ministro Pichetto: il decreto arriverà la prossima settimana in consiglio dei ministri. Si valuta la vendita delle riserve strategiche di gas detenute dalla due società

| Italia prima in Europa per gli stoccaggi di gas, depositi ancora pieni al 77%

Il decreto bollette arriverà in Consiglio dei ministri nella settimana del 16 febbraio. Ad annunciarlo, mettendo per un attimo in pausa le polemiche sul ritardo accumulato dal provvedimento, è stato mercoledì 11 febbraio Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. «Lo stiamo chiudendo. Posso dire fin d’ora, che nella prossima settimana dovremmo esserci, sull’energia si manifesta la necessità di avere un raccordo maggiore in ambito europeo. Non si può parlare di unità e poi ognuno ha il suo binario, dove qualcuno ne gode molto e altri pagano le conseguenze», ha aggiunto il ministro, che ha parlato a margine del convegno “Beyond Climate – Tecnologie trasformate per la sicurezza ambientale nell’era dei cambiamenti climatici” che si è tenuto a Roma nella sede di Confindustria.

Le nuove misure allo studio

L’ultima bozza conferma parte dell’impianto originario del decreto, soprattutto i bonus per famiglie meno abbienti e piccole imprese. Il contributo per la prima categoria di utenti dovrebbe essere di 55 euro. 

Sarebbe superata invece la proposta di un meccanismo cosiddetto “spalma-incentivi” sugli impianti fotovoltaici ancora incentivati, che aveva suscitato forti critiche tra gli operatori delle rinnovabili. Le indiscrezioni di queste ore segnalano che il governo starebbe valutando misure per un importo complessivo che potrebbe arrivare a 3 miliardi di euro. Queste coperture sarebbero in parte garantite dalla sterilizzazione di alcune componenti di costo del metano e soprattutto dalla vendita di parte delle riserve strategiche di gas in possesso di soggetti come Snam e Gse. Tramontata la cartolarizzazione degli oneri di sistema tramite Cdp, insomma, il governo resta orientato a coinvolgere le società a partecipazione pubblica.

Urso: l’Europa deve fare l’unione energetica

Intanto, anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è intervenuto sul decreto rispondendo a una domanda di Italia Viva nel corso di un question time alla camera. «Come annunciato dal ministro Pichetto, competente per la materia, l’energia, la prossima settimana il Consiglio dei ministri esaminerà il nuovo decreto energia, con interventi significativi a sostegno del sistema industriale, al fine di conseguire effetti immediati, duraturi e strutturali sulla dinamica dei costi. Sappiamo che anche in questo caso dobbiamo intervenire in via prioritaria sul contesto europeo. Lo aveva già evidenziato Mario Draghi nel suo report alla Commissione oltre 16 mesi fa, ma finora nulla è stato fatto di significativo», ha premesso Urso.

«È assolutamente necessario il mercato unico dell’energia, completare l’interconnessione delle reti, investimenti rilevanti nel nucleare e nelle rinnovabili per diminuire la dipendenza dalle fonti fossili e quindi dall’estero. Proprio oggi (mercoledì 11 febbraio, ndr) Ursula von der Leyen ha ribadito la necessità di completare l’Unione energetica, pilastro del mercato interno che noi chiediamo da tempo. La questione sarà posta insieme da Italia e Germania nel vertice sulla competitività, essendo l’energia presupposto anche della indipendenza dell’Europa. Dipendiamo troppo dagli idrocarburi perché non abbiamo energia nucleare, a differenza di Francia e Spagna, e quindi dipendiamo dal prezzo del gas, spesso soggetto a dinamiche speculative». E una delle misure, infatti, prevede di tagliare lo spread Ttf-Psv, ovvero azzerare il differenziale sul gas tra il prezzo che si forma nel mercato virtuale dei Paesi Bassi rispetto a quello italiano. (riproduzione riservata)



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