
Con il Surface Pro 11, basato su processore Snapdragon X Elite di Qualcomm al posto del tradizionale Intel, Microsoft propone un Copilot+ Pc pronto per sfruttare al meglio le nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale di Windows, oltre a offrire un’autonomia da record grazie ai consumi energetici ridotti. Il design non si discosta da quello della precedente generazione di Surface Pro, molto apprezzata da chi ama la grande flessibilità d’uso dei pc 2 in 1, specialmente per la possibilità di rimuovere facilmente la tastiera quando si desidera usarlo come un tablet in abbinamento alla penna digitale per prendere appunti o disegnare a mano libera. Nel corso della prova il Surface Pro 11 ha confermato l’eccellente qualità costruttiva, che vede un telaio in alluminio disponibile in quattro colori tra cui lo zaffiro, come nel modello in prova, che conferisce un aspetto elegante e piacevole anche al tatto.
Con un peso di appena 895 grammi, esclusa la tastiera però pressoché indispensabile, e un design filiforme, Surface Pro 11 vanta una portabilità eccellente unita a una flessibilità altrettanto eccellente, che permette di utilizzarlo in maniera confortevole tanto a una scrivania con la tastiera magnetica collegata, in modalità laptop, tanto come tablet specialmente in abbinamento con la Surface Slim Pen. Una parte non trascurabile del merito per l’eccellente flessibilità d’uso va come sempre al supporto regolabile, realizzato in alluminio dello stesso colore del telaio, che unisce un’ottima stabilità al Surface Pro in tutte le angolazioni desiderate scomparendo completamente una volta ritratto. La tastiera magnetica garantisce una buona corsa dei tasti e un touchpad di dimensioni adeguate per controllare facilmente ogni programma, specialmente abbinato al display multitouch del Surface Pro, mentre chi desidera una flessibilità d’uso ancora superiore può optare per la nuova Surface Pro Flex Keyboard, che può essere utilizzata sia collegata al computer sia staccata tramite un collegamento senza fili Bluetooth, oltre a integrare un alloggiamento per la Slim Pen che mantiene anche costantemente carica. Un’opzione decisamente comoda, specialmente se si desidera collegare il Surface Pro a un monitor esterno tramite una delle due porte Usb-C compatibili con lo standard Thunderbolt, e utilizzabili anche per ricaricare all’occorrenza il computer in alternativa al connettore proprietario Surface.

Nel corso della prova, il processore Snapdragon X Elite ha mostrato performance eccellenti in ogni genere di applicazioni, specialmente quelle già riscritte per sfruttare le potenzialità dell’architettura Arm senza bisogno di frame tecnologici per l’uso di software pensati per i classici processori X86 come quelli di Intel e Amd. Sono infatti già state riscritte per piattaforma Arm il 100% delle 100 applicazioni più utilizzate in azienda e il 96% delle prime 300, da Office a Photoshop di Adobe sino a Whatsapp e Netflix, e in continua espansione. Nel corso della prova, Photoshop si è avviato sul Surface Pro 11 in tempi di oltre 30% inferiori rispetto a un pc di ultima generazione dotato di processore Intel Core Ultra 7, mentre i consumi energetici ridotti hanno portato l’autonomia a superare le 11 ore con un utilizzo non troppo intensivo. Un risultato notevole specialmente tenuto conto dell’eccellente qualità e della luminosità dei display Oled da 13 pollici mutitouch, che si è dimostrato superiore per fedeltà dei colori e contrasto, ideale anche per il supporto ad applicazioni per la gestione delle multimedialità oltre che naturalmente per l’uso professionale più generale.
La notevole potenza elaborativa a supporto delle applicazioni basate su intelligenza artificiale offerta dal processore Snapdragon X Elite rende il Surface Pro 11 pronto per supportare al meglio le nuove funzioni di Windows 11 che saranno presto disponibile come Recall, che genera automaticamente schermate sull’uso del computer per rendere la ricerca delle informazioni desiderate molto più intuitiva ed efficace, così come l’uso in locale, senza quindi ricorrere al cloud per l’elaborazione dei dati, di soluzione come Copilot, che semplifica in modo significativo l’uso dell’intera suite Office 365 riassumendo per esempio lunghi thread di mail o la trascrizione di riunioni virtuali su Teams. Già disponibili invece le funzioni di gestione intelligente della fotocamera per i meeting su Microsoft Teams e Zoom, che mantengono l’utente costantemente al centro del fotogramma e sfumano lo sfondo in maniera efficace. Gli unici problemi riscontrati nella prova a livello di compatibilità si sono riscontrate con un client Vpn per il collegamento alla rete aziendale con autenticazione a due fattori e a un sistema di stampa dipartimentale centralizzato, legati alla mancanza di driver per architettura Arm su cui i produttori stanno lavorando e che verranno quindi presto risolti. (riproduzione riservata)