Unicredit prova a riaprire il mercato dei crediti legati al superbonus 110% e agli altri bonus edilizi. Dopo mesi di stop lunedì 3 aprile la banca di piazza Gae Aulenti ha annunciato una soluzione per supportare gli operatori che hanno completato i lavori e hanno bisogno di cedere i crediti avendo raggiunto la capienza fiscale (cosiddetti esodati). Si tratta della prima iniziativa di questo tipo fatta da una banca italiana nel 2023. Altri istituti, come Banco Bpm, sarebbero comunque pronti a riattivare la procedura.
Nel dettaglio la banca ha messo a punto una soluzione che consente a imprese, artigiani e professionisti che abbiano maturato crediti fiscali a fronte di sconto in fattura per spese sostenute nel 2022 di smobilizzare tali crediti, ottenendo la liquidità necessaria a proseguire la loro attività.
L'ammontare complessivo del credito per singola pratica deve essere superiore a 10 mila e inferiore ai 600 mila euro e la pratica deve essere in possesso di tutta la documentazione richiesta nel corso dell'istruttoria, con asseverazioni, attestazioni e visto di conformità per tutte le tipologie di intervento, oltre che il codice univoco. La banca prevede nuovi prezzi di acquisto in linea con il mercato. L'acquisto dei crediti viene effettuato da EBS Finance, società di cartolarizzazione appartenente al Unicredit, che successivamente li cederà a clienti terzi.
Unicredit ha già perfezionato accordi con 6 importanti player di mercato operanti in diversi settori economici (grande distribuzione, moda, sanità, attività di agenzia del lavoro temporaneo, e produzione/distribuzione di energia) ed è in procinto di stipulare ulteriori 11 accordi, per un controvalore che consentirà l'assorbimento progressivo dei crediti fiscali che la banca acquisterà dalla propria clientela, realizzando di fatto una soluzione di sistema imprese-banca-imprese.
Intanto, a pochi giorni dalla luce verde della Bce, Unicredit ha lanciato il buyback del 2023. Ieri la banca ha annunciato la prima tranche da 2,34 miliardi (230 milioni di titoli) del programma da complessivi 3,34 miliardi previsto per quest’anno. Per gli importi in gioco si tratterà del maggiore piano di riacquisto promosso da una banca italiana. Insieme al dividendo, il buyback comporta una distribuzione totale agli azionisti per il 2023 di 5,25 miliardi: un aumento del 40% rispetto all’anno precedente. La seconda tranche di circa un miliardo dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2023, poco dopo il completamento della prima tranche. (riproduzione riservata)