Deal per oltre 6 miliardi, con banche, energia, manifattura e hospitality a fare la parte del leone. Anche ad aprile il mercato italiano si conferma dinamico. A emergere non è soltanto la dimensione economica delle transazioni, ma soprattutto il cambio di paradigma industriale che le accompagna: sostenibilità, consolidamento, gestione degli asset strategici e crescita infrastrutturale sono diventate le direttrici principali delle operazioni straordinarie.
Il deal più rilevante di aprile è il salvataggio di Banca Progetto, che da solo supera 2 miliardi. Amco ha rilevato il 50% di un fondo dedicato alla gestione degli npl con un gross book value di circa 2,1 miliardi, mentre il sistema bancario - con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm e Bper - e il Fitd hanno sottoscritto un aumento di capitale da 750 milioni. Deal che fotografano la nuova stagione del settore: maggiore interventismo sistemico, centralità delle operazioni di derisking e crescente sofisticazione delle strutture di gestione degli npl.
Il settore continua a rappresentare uno dei motori principali del mercato. Sommando le operazioni legate a fotovoltaico, biometano, servizi idrici e infrastrutture energetiche si supera il miliardo di controvalore. Tra le transazioni più significative ci sono l’acquisizione di Aquanexa da parte di Acea per 205 milioni e il finanziamento da 113 milioni per la riconversione di 15 impianti a biogas in biometano. Le rinnovabili si confermano uno dei principali driver d’investimento per fondi infrastrutturali, utility e istituti finanziari. Mercato sempre più maturo grazie al consolidamento di piattaforme industriali, ai rifinanziamenti strutturati e alle aggregazioni di asset già operativi.
Segnali positivi arrivano anche dal manifatturiero, con un marcato orientamento cross-border. La business combination tra Trasteel Trading Holding e la spac americana Sizzle Acquisition Corp II assegna al gruppo della filiera dell’acciaio una valutazione di circa 1,3 miliardi di dollari, in quella che rappresenta una delle operazioni italiane più rilevanti nel rapporto tra industria tradizionale e mercati internazionali dei capitali.
Allo stesso tempo emerge un forte interesse verso comparti industriali collegati a sostenibilità ed economia circolare. In questa direzione vanno l’acquisizione dell’80% di Eco Green da parte di Emirates Global Aluminium e l’operazione Klk-Temix Oleo. Entrambe evidenziano come il mercato italiano attragga investitori internazionali interessati a competenze industriali altamente specializzate, soprattutto nella chimica sostenibile, nel riciclo e nei materiali avanzati.
Consolidamento che interessa anche altri settori. L’opa da circa 665 milioni lanciata su Bf conferma la strategicità dell’agritech e delle filiere agroalimentari, sempre più considerate asset industriali di lungo periodo. Mentre l’operazione Equipe del Casale - che aggrega Castelfood, Figulì e Dolciaria Pontevecchio - mostra come anche il food «better-for-you», biologico e gluten free stia diventando terreno fertile per private equity e piattaforme di consolidamento.
Dall’accordo tra Lefay e Marriott si capisce che non è in corso una semplice espansione commerciale: nel settore stanno nascendo piattaforme globali fondate su brand premium italiani. Il turismo open air sta entrando stabilmente nei radar degli investitori istituzionali europei, come dimostra l’operazione di sale & leaseback di Club del Sole. E il modello asset-light applicato all’hospitality open air può diventare uno dei trend principali.
Dai deal di aprile emerge anche la centralità dei grandi studi multidisciplinari nelle operazioni ad alta complessità, spesso cross-border, che richiedono competenze integrate tra m&a, finance, regulatory, antitrust, golden power e tax. L’impressione è che il mercato italiano stia attraversando una fase di forte trasformazione industriale. I deal non sono più orientati solo alla crescita dimensionale, ma alla costruzione di piattaforme resilienti, sostenibili e infrastrutturali. (riproduzione riservata)
*direttore responsabile
di Global Legal Chronicle
e co-founder di More Legal