Il ministero dell'Ecomomia e delle Finanze frena le speculazioni sugli eventuali partner che potrebbero salire a bordo di Ita Airways, nella privatizzazione del vettore. Il ministero guidato da Giancarlo Giorgetti, azionista al 100% di Ita Airways, è impegnato nelle interlocuzioni con le cordate ammesse nella data room, ma non esprime giudizi o valutazioni su eventuali partner aggiuntivi alle cordate ammesse, dei quali si legge oggi in alcune ricostruzioni giornalistiche. «Unica mission del dicastero di via XX settembre è valutare la migliore proposta economica e industriale per il
futuro di Ita e dei suoi dipendenti nel minor tempo possibile», precisa il Tesoro in una nota.
Il Corriere della Sera ha scritto che l'esecutivo italiano studia la possibilià di cedere la maggioranza di Ita Airways a una cordata formata da Lufthansa e Ferrovie dello Stato e l'idea troverebbe la disponibilità delle società. I tedeschi sono entrati nella data room del vettore, Fs al momento no. Una prima ipotesi è di vendere il 51% a Lufthansa per 250 milioni di euro, il 29% a Fs e il resto lasciarlo al Mef. Ma questi equilibri, sottolineano le fonti, saranno decisi in un secondo momento nel caso le trattative dovessero portare a un primo accordo. Bocche cucite da Lufthansa, Fs e da Atlantia che è nel mezzo di un'opa, contattate per un commento. Il CorSera aggiunge che per Fs sarebbe un ritorno: nel luglio 2019 fece nascere la cordata proprio con Atlantia e Delta Air Lines per rilevare (senza successo) l'80% di Alitalia. La partecipazione di Fs consentirebbe quella intermodalità treno-aereo sfruttando in particolare la rete dell'alta velocità. (riproduzione riservata)