STMicroelectronics ha collocato obbligazioni senior unsecured convertibili in azioni ordinarie del gruppo già emesse o da emettersi per un ammontare di 1,5 miliardi di dollari, suddivise in due tranche da 5 e 7 anni, e ha deciso di rimborsare in anticipo il bond convertibile zero coupon 2027 da 750 milioni di dollari ancora in circolazione.
Le nuove obbligazioni da 750 milioni ciascuna offrono una cedola, corrisposta su base semestrale, dello 0% per la scadenza 2031 e dello 0,625% per la tranche 2033, mentre il premio di conversione è pari, rispettivamente, al 55% e al 57,5%.
Gli ordini sui due bond convertibili sono stati coperti per l'intero importo di 1,5 miliardi, con la domanda che ha superato la dimensione dell'emissione, secondo quanto hanno riferito i bookrunner. L'emissione delle nuove obbligazioni convertibili è prevista per il 23 giugno o intorno a tale data.
I proventi, al netto dei costi, saranno destinati a scopi aziendali generali, incluso il rimborso anticipato del bond 2027. A questo proposito, i titolari del bond convertibile 2027 potranno esercitare il diritto di conversione in azioni, contanti o una combinazione delle due, al prezzo di conversione attuale di 45,10 dollari per azione, presentando la richiesta prima del 1° luglio. Il rimborso definitivo è fissato al 16 luglio, al valore nominale dei titoli.
Nell’ambito dell’operazione Bnp Paribas e JP Morgan agiscono come joint global coordinator e joint bookrunner, affiancati da Citigroup, Goldman Sachs Bank Europe, Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley Europe, Natixis, Société Générale e Unicredit.
A detta di Intermonte (rating neutral e target price a 70 euro sull’azione) l’operazione consente il rifinanziamento del convertibile da 750 milioni di dollari con scadenza 2027, originariamente emesso nel 2020 nell’ambito di una struttura dual-tranche e conferma il ricorso di Stm ai bond convertibili come strumento efficiente di finanziamento.
Per Equita l’emissione ha un impatto diluitivo complessivamente molto contenuto: «calcoliamo una diluizione intorno al 1% nello scenario più sfavorevole rispetto all’utile per azione attuale. E sul titolo Stm confermiamo il rating buy e il target price a 76 euro». A Piazza Affari l’azione il 16 giugno ha chiuso la seduta a quota 65,69 euro (-4,05%). (riproduzione riservata)