I giudici della seconda sezione collegiale del tribunale di Roma hanno condannato a sei anni di carcere l'imprenditore Stefano Ricucci, accusato di corruzione in atti giudiziari. Stessa pena anche per gli agli altri due imputati, l'ex consigliere di Stato Nicola Russo e l'imprenditore Liberato Lo Conte.
L'accusa, per fatti che risalgono al 2014, riguarda presunte utilità (cene, serate in hotel e locali notturni romani) in cambio di una sentenza d'appello favorevole per una società riconducibile a Ricucci nella causa che la società aveva perso in primo grado contro l'Agenzia delle Entrate. Il contenzioso riguardava un credito Iva di 8,8 milioni.
Ricucci era salito alla ribalta nel 2006 quando era arrivato a possedere il 20,1% di Rcs, all’epoca proprietaria del Correre della Sera, per poi scendere con la sua Magiste al 18% ma annunciando di «puntare al 29,9%», collocandosi al primo posto tra gli azionisti, prima della Fiat. (riproduzione riservata)