SpaceX entra oggi martedì 30 giugno nel Russell 1000, ma la vera svolta potrebbe arrivare in caso di ingresso nell’S&P 500.. Finora il principale indice al mondo non ha ammesso SpaceX in parte a causa di un problema di domanda e offerta.
Ci sarebbero infatti troppi investitori passivi a caccia di un numero troppo esiguo di azioni se SpaceX entrasse nell’indice. Attualmente sono disponibili circa 86 milioni di azioni SpaceX, una frazione degli oltre 13 miliardi di azioni in circolazione.
SpaceX entrerà invece nel Nasdaq 100 il 7 luglio. Ingresso che potrebbe dare un’ulteriore spinta alle società spaziale di Elon Musk ia Wall Street.
Musk continua a mostrare ottimismo e resta convinto che SpaceX dovrebbe arrivare a un fatturato di 100 miliardi di dollari entro il 2028. «Sarei deluso se non superassimo questi traguardi», ha postato l’uomo più ricco al mondo su X. E la stessa Wall Street prevede 103 miliardi di dollari di ricavi nel 2028, numeri quindi in linea con quelli di Musk.
Un’altra variabile centrale per gli investitori è Grok. Secondo il patron anche di Tesla, la versione 4.5 del modello di AI di SpaceX potrebbe essere migliore di quelli di Anthropic. Se così fosse il titolo riceverebbe una scossa in borsa dopo essere sceso sotto al massimo storico di 225,64 dollari (il 30 giugno sono ferme a 164 dollari) toccato qualche giorno dopo l’ipo stellare del 12 giugno, il cui prezzo era fissato in 135 dollari. SpaceX oggi vale quasi 2,2 trilioni di dollari in borsa. (riproduzione riservata)