Da oggi SpaceX fa parte del Nasdaq-100. Il gruppo di Elon Musk accede al paniere che raggruppa le 100 maggiori società non finanziarie, quotate sul listino tecnologico per eccellenza, a meno di un mese dalla quotazione in borsa. Il titolo è già entrato lo scorso 30 giugno nel Russell 1000.
L’ammissione accelerata nel Nasdaq-100 è possibile grazie alle regole che il Nasdaq si è dato a inizio 2026 per agevolare l’inclusione delle mega cap di nuova quotazione nell’elenco scelto. Per far parte dell’S&P 500, invece, SpaceX dovrà aspettare almeno un anno. In questo caso infatti i criteri d’accesso non sono stati ritoccati e continuano a prevedere almeno quattro trimestri chiusi in utile prima dell’inclusione nell’indice. La società di Musk ha riportato una perdita di oltre 4 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026.
A marzo il Nasdaq si è dotato di una fast track da applicare alle maxi ipo attese nel 2026, a partire proprio da quella del gruppo aerospaziale di Musk. Le società di nuova quotazione che figurano tra le prime 40 per capitalizzazione di mercato possono entrare nell’indice scelto dopo 15 giorni di negoziazione. Le vecchie norme imponevano un’attesa di un anno. SpaceX ha debuttato al Nasdaq il 12 giugno, perciò può essere inclusa nel Nasdaq-100 da oggi, 7 luglio.
La novità potrebbe avere un effetto positivo sul titolo, dal momento che tutti i fondi passivi che replicano il Nasdaq-100 dovranno acquistarlo. Un’analisi di Leverage Shares evidenzia però che, nonostante una market cap superiore a 2.000 miliardi, SpaceX non avrà subito un peso dominante nel paniere: inizialmente rappresenterà meno dell’1% dell’indicec e costituirà quindi una posizione contenuta all’interno di Etf popolari come l’Invesco QQQ Trust.
Gli esperti si aspettano che l’inclusione nel Nasdaq-100 generi una significativa ondata di acquisti sul titolo. Questo potrebbe tradursi in una domanda di oltre 4 miliardi che potrebbe sostenere il titolo nel breve termine. Tuttavia, l’impatto non è immediato: dopo un paio d’ore di scambi, il 7 luglio SpaceX cede il 6% poco sopra 150 dollari, riportandosi vicino al prezzo di apertura del giorno del debutto.
Ma gli analisti credono che le azioni abbiano margini di crescita. Il titolo ha un target price medio di 236 dollari su FactSet, con rating medio Outperform (sovrappesare).
Tra le società di ricerca che hanno iniziato a coprire SpaceX ci sono Wedbush e Citi, che hanno fissato in questi giorni i loro primi rating e prezzi obiettivo. Nello specifico Wedbush ha dato al titolo valutazione Outperform (sovrappesare) e un prezzo obiettivo di 190 dollari, considerando la società più un’infrastruttura per l’intelligenza artificiale che un’azienda del settore spaziale. Citi invece ha assegnato rating Buy (comprare) con target price a 200 dollari.
Ancora Ubs ha avviato la copertura con raccomandazione Buy e obiettivo di prezzo a 210 dollari, BofA con un altro Buy e target price a 235 dollari.(riproduzione riservata)