L’ipo stellare di SpaceX è solo l’ultima prova di come la space economy sia diventata uno dei settori con il maggiore sviluppo tecnologico, industriale e strategico. I risvolti economici si notano già, anche in Italia dove una ricca rete di pmi si affianca a big come Leonardo e Avio. Ecco perché Crccd e Space Industries hanno organizzano un evento l’1 luglio nella Sala Agorà di I3P, l’incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino.
L’obiettivo era stimolare il confronto tra istituzioni, operatori industriali, investitori e professionisti sulla nuova legge italiana sullo spazio. Regole che, come spiega una nota, avranno un impatto concreto su imprese, innovazione e competitività del settore: «In un contesto caratterizzato dalla crescente centralità dello spazio per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese, il quadro normativo assume un ruolo fondamentale per accompagnare la crescita dell’intero ecosistema aerospaziale».
Vista l’importanza del tema, a «Beyond Earth: il diritto dello spazio tra regole e mercato» si sono riuniti molti dei protagonisti dell’ecosistema spaziale. A Torino erano presenti istituzioni, mondo accademico, investitori, operatori di grandi dimensioni, pmi e startup. Qualche esempio? C’erano la Regione Piemonte, l’Agenzia Spaziale Italiana, lo Space Economy Evolution Lab - Sda Bocconi, Cdp Venture Capital, Marsh, Avio, Ecosmic e Aiaa - American Institute of Aeronautics and Astronautics.
Gli attori coinvolti hanno parlato dei profili giuridici e industriali della Legge Spazio, approfondendo opportunità e sfide che il nuovo contesto regolatorio pone agli operatori della filiera, dalle grandi imprese alle startup innovative. Il confronto si è spostato poi sul posizionamento dell’Italia nello scenario internazionale della space economy e ha toccato anche le future prospettive di sviluppo del settore. (riproduzione riservata)