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Solitamente riservato ai soli dipendenti, in occasione del cinquantesimo anniversario parte delle novità del Sony Technology Exchange Fair, annuale appuntamento di condivisione dei progetti più interessanti dei laboratori di ricerca del colosso giapponese, sono stati resi pubblici. Un’occasione preziosa per comprendere i trend che cambieranno il volto dell’intrattenimento digitale e, più in generale, avere un’anteprima delle prossime frontiere della tecnologia.
La missione che si è data Sony, offrire emozioni attraverso il potere della tecnologia e della creatività, trova riscontro in tutti i progetti in sviluppo nei laboratori del colosso giapponese, alcuni dei quali sono arrivati a un grado di maturità prossimo al debutto commerciale. SkeleTrack, per esempio, offre un’esperienza di visione immersiva e realistica per gli eventi sportivi in abbinamento con HawkVision. La prima, SkeleTrack, sfrutta infatti le riprese effettuate contemporaneamente da più telecamere ad altissima definizione intorno al perimetro dell’evento sportivo, come uno stadio di calcio, per un tracciamento di precisione degli atleti e, sempre nel caso del calcio, della palla, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale che consentono di creare in tempo reale una versione digitale dell’evento stesso. Hawk Vision sfrutta queste potenzialità per consentire di riprodurre l’azione di gioco da ogni prospettiva in uno spazio virtuale, consentendo persino agli spettatori di rivedere un’azione dal punto di vista di uno dei giocatori in campo, con un’esperienza ancora più immersiva attraverso un visore per la realtà virtuale di Sony.
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Focus sulla simulazione digitale anche per Map Ray, una tecnologia che consente di ricreare una copia digitale perfettamente realistica di città e fenomeni naturali, che potrebbe costituire una delle componenti essenziali del metaverso. Map Ray sfrutta infatti dati complessi del mondo reale di tipo open, rielaborati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale, per creare spazi 3D virtuali che vengono ospitati su cloud per garantire una scalabilità eccellente. Una delle caratteristiche peculiari di Map Ray è inoltre la capacità di generare modelli virtuali navigabili in tempo reale con un grado di realismo eccellente tanto nella visualizzazione in primi piano, quanto in quella in background, consentendo in questo modo di navigare liberamente nello spazio virtuale dal momento che la transizione del punto di vista dell’osservatore è fluida e realistica.
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Con la tecnologia Real Time Phisics Engine, Sony mira invece a fornire strumenti realistici ed efficaci a professionisti come i chirurghi. In questo caso la simulazione tridimensionale interattiva, che consente non solo di visualizzare gli organi ma anche di interagire tramite strumenti di chirurgia robotica identici a quelli in uso in camera operatoria, è resa possibile dall’uso di parametri fisici specifici per ogni tessuto applicati in tempo reale. In questo modo viene calcolata e misurata in tempo reale la forza necessaria per effettuare ogni singola operazione chirurgica, così come gli effetti delle azioni del chirurgo sullo specifico organo o tessuto interessato. Una tecnologia con potenzialità che spingono oltre il campo della sola simulazione chirurgica, e interessano campi come la robotica o altri contesti industriali.
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Deep Generative Models, o Dgm, è invece una tecnologia allo studio che consente di restaurare contenuti video o audio, trasformando gradualmente il rumore digitale in immagini o suoni attraverso l’uso di sofisticati modelli matematici basati sulla quantificazione vettoriale. Una tecnologia utilissima non solo per recuperare contenuti in stato di conservazione non perfetto o con ‘buchi’, ma anche, all’opposto, per migliorare ulteriormente le tecnologie di cancellazione elettronica del rumore che vedono già ora Sony ai vertici del settore con la propria offerta di cuffie e auricolari.
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Sony ha lavorato anche sull’evoluzione e su nuovi utilizzi dei sensori basati sulla tecnologia Time of flight, ovvero una sorta di radar ottico che misura in tempo reale la distanza di una serie di oggetti 3D dal sensore per ricostruire così un modello matematico dinamico. Questi sviluppi hanno portato Sony a riuscire a riconoscere con grande precisione i movimenti di ciascun dito della mano, così da poter controllare senza bisogno di controller fisici videogiochi o altri software, tanto che Sony metterà i dati rilevati dai sensori a disposizione degli sviluppatori per creare nuovi prodotti in campi che spaziano dai videogiochi alla medicina. Uno dei vantaggi di questa tecnologia è inoltre la sua capacità di funzionare perfettamente anche in condizioni di luce scarsa.
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L’ultima tecnologia condivisa da Sony riguarda l’analisi delle emozioni di un’audience. La Deep emotion analysis combina infatti, in pieno rispetto della privacy, i dati dell’espressione facciale degli spettatori raccolti da videocamere, quelli sulle pulsazioni cardiache captati da smartwatch e i suoni attraverso microfoni per valutare tramite algoritmi di machine learning il livello di coinvolgimento durante la durata dello spettacolo o del concerto, così come in test per la valutazione di un videogioco. (riproduzione riservata)