Con i LinkBuds, Sony ha fatto tesoro dell'immenso know-how accumulato nella cancellazione elettronica del rumore per mettere a punto degli auricolari che uniscono una qualità acustica eccellente a una necessità sempre più sentita in epoca di smartworking, ovvero poter percepire i suoni che ci circondano senza dover togliere gli auricolari. La caratteristica principale dei LinkBuds è infatti costituita dal design ad anello dei trasduttori al posto del classico cono, con un buco centrale che evita quindi l'isolamento acustico di tipo meccanico e permette di udire i rumori esterni anche indossando gli auricolari, che con un peso di appena 4 grammi e un design ergonomico sono confortevoli anche se indossati per ore consecutive.
Nel corso della prova i LinkBuds si sono rivelati non solo confortevoli e perfetti per gestire conversazioni di lavoro e corse al parco, ma anche capaci di una qualità acustica notevole, anche sulle frequenze basse tipicamente difficili da rendere per gli auricolari, e non troppo distante da quella degli auricolari top di gamma WF-1000X M4. Il processore V1 supporta inoltre l'audio spaziale e la funzione Digital Sound Enhancement Engine per innalzare la qualità musicale andando a ripristinare le frequenze perse con la compressione. Sony ha unito l'eccellente driver ad anello, impermeabile ad acqua e sudore con certificazione IPX4, a un'elettronica capace di gestire in modo intelligente il volume, che si adatta automaticamente al livello di rumore dell'ambiente aumentando o diminuendo in modo adattivo.
Una funzione che si è rivelata estremamente comoda e ben realizzata, gestibile dall'app associata che dispone inoltre di una funzione di customizzazione di alto livello: fotografando tramite la camera dello smartphone il padiglione di ciascun orecchio, è infatti in grado di personalizzare il profilo acustico ideale tramite gli algoritmi sviluppati da Sony. L'intelligenza artificiale è stata utilizzata anche per gestire in maniera ottimale le conversazioni, dal momento che la voce di chi li indossa, raccolta dai microfoni, viene separata dai rumori di sottofondo a vantaggio dell'interlocutore. Sony ha inoltre gestito al meglio anche l'interazione con i comandi, che sono a sfioramento e permettono di gestire la riproduzione musicale, il volume e anche l'assistente digitale preferito con due o tre tocchi sugli auricolari stessi. L'autonomia di 5 ore per la riproduzione musicale e di poco più di due ore per conversazioni viene estesa tramite la custodia, che ha anch'essa dimensioni limitate ed entra comodamente in tasca. (riproduzione riservata)