Con Roam, Sonos è riuscita nell’ardua impresa di condensare la qualità audio e la flessibilità e immediatezza d’uso tipica dei propri dispositivi in un dispositivo leggero e maneggevole. Una strada iniziata con Move, il primo speaker intelligente portatile di Sonos, che segna però con Roam un traguardo importante in termini di portabilità senza però rinunciare a una qualità sonora e una potenza al limite delle leggi dell’acustica. Nel corso della prova, Roam ha infatti sempre dimostrato di poter riprodurre ogni genere musicale con una qualità eccellente, capace di fare apprezzare distintamente tutte le componenti della frase musicale in ogni frequenza, dai bassi pieni e potenti, senza alcuna distorsione anche ad alto volume, sino agli acuti cristallini degli strumenti ad arco. Sonos ha attinto a tutto il proprio know-how per la progettazione di Roam, che integra un mid-woofer dedicato alle frequenze medio-basse e un tweeter per quelle alte in un elegante e resistentissimo telaio del peso di appena 430 grammi che si impugna facilmente, date la lunghezza di 16,8 centimetri e uno spesso di 6 centimetri.
Esemplare come sempre la configurazione di Roam, che avviene velocemente e senza alcun intoppo tramite l’ultima versione dell’app Sonos e consente di gestire tutte le funzioni dello speaker, a partire naturalmente dalla riproduzione di pressoché tutti i servizi di streaming web disponibili a partire da Spotify, Deezer, Apple Music e Amazon Music. Roam si può infatti collegare tramite Bluetooth allo smartphone, così come a tablet e pc, in modo immediato semplicemente tenendo premuto il pulsante di accensione sino a sentire un avviso sonoro, ma è in grado di connettersi anche a Internet tramite la scheda Wi-Fi integrata e svolgere così le funzioni di un altoparlante intelligente come tutti i dispositivi Sonos.

Nonostante le dimensioni contenute, Roam integra anche Trueplay, il sistema di calibrazione automatica del suono di Sonos che sfrutta i microfoni integrati per analizzare il riverbero acustico e calibrare così alti e bassi tenendo anche conto della collocazione dello speaker in senso orizzontale o verticale. Nel corso della prova questa funzione, insieme alla qualità degli speaker e dei due amplificatori in classe H, ha mostrato tutte le proprie potenzialità, portando la qualità ben oltre quella tipica degli speaker portatili e a livelli di altoparlanti da interni di fascia alta. Dai brani rock al jazz e alla musica classica, Roam ha dimostrato di saper riprodurre in modo eccellente e nitido il timbro di ogni strumento, consentendo di cogliere tutte le sfumature dei brani preferiti senza dover intervenire sull’equalizzazione, sempre possibile comunque tramite l’app. Un risultato ancora più notevole considerate le caratteristiche di robustezza di Roam, costruito con materiali resistenti alle cadute e certificato IP67 per la protezione a polvere ed acqua, che permettono di utilizzarlo senza preoccupazioni per una gita all’aria aperta così come in spiaggia e a bordo piscina.
Anche l’autonomia della batteria, fondamentale per uno speaker portatile, si è rivelata eccellente nel corso della prova nonostante la notevole potenza di Roam, capace di far sentire nitidamente la propria voce anche in spazi aperti. Nel corso della prova l’autonomia ha superato le nove ore con un uso misto tra Bluetooth e Wi-Fi e volume medio, mentre la ricarica può avvenire sia tramite un cavetto Usb-C e qualsiasi alimentatore, sia in modalità wireless appoggiando Roam su ogni caricatore con lo standard Qi, oltre che sull’adattatore magnetico venduto separatamente. Tutte queste caratteristiche rendono ancora più interessante il prezzo di Roam, 179 euro, che abbassa a un livello allettante il costo di ingresso nell’universo Sonos consentendo però di apprezzarne tutte le funzionalità evolute oltre alla qualità audio a prova di audiofilo. (riproduzione riservata)