Grazie alle tecnologie Ultra Sound per i bassi e Dialogue clarity per l’enfatizzazione delle voci, unite a True Play per l’equalizzazione del suono in base alle caratteristiche acustiche puntuali dell’ambiente, la soundbar intelligente Arc Ultra di Sonos si pone al vertice del settore per qualità audio anche per la riproduzione di brani audio. Nel corso della prova, Arc Utra ha mostrato infatti una qualità audio allo stato dell’arte in ogni ambito, per la riproduzione di film connessa alla tv attraverso un singolo cavetto Hdmi Arc come nell’ascolto di musica in streaming Internet via Wi-Fi attraverso praticamente tutti i servizi supportati da Sonos, compresi quelli come Apple Music e Amazon music che supportano tracce audio codificate in Dolby Atmos.
Arc Ultra segna un deciso passo avanti nella riproduzione delle basse frequenze rispetto alla precedente soundbar top di Sonos, Arc, grazie all’integrazione della tecnologia Ultra Sound, che utilizza quattro motori e magneti collegati alla membrana del driver per riprodurre bassi pieno e potenti senza alcuna distorsione, dal momento che i motori e i magneti agiscono in modo contrapposto per eliminare le forze. Un’architettura innovativa che ha permesso agli ingegneri di Sonos di realizzare una soundbar con un’altezza inferiore rispetto alla precedente generazione, ideale per posizionare Arc Ultra davanti alla tv appoggiata su un mobile senza rischiare di interferire con la parte bassa dello schermo. Sonos ha rivisto anche la disposizione dei comandi touch, che vedono ora una sensore a sfioramento per il volume come quella introdotta con i diffusori Era su una barra collocata nella parte posteriore della soundbar, che ospita in posizione centrale anche quelli per la riproduzione dei brani musicali. Arc Ultra, come tutti gli speaker intelligenti di Sonos, può comunque essere controllata anche tramite l’assistente vocale di Sonos e con Alexa, con cui si integra perfettamente non solo per le funzioni legate alla riproduzione musicale, mentre il volume durante la riproduzione dei film è controllabile direttamente dal telecomando della televisione collegata.

Oltre al driver Ultra Sound per i bassi, Arc integra sette tweeter, di cui due rivolti verso l’alto, dedicati alle frequenze alte e sei midwoofer per le frequenze medie, ognuno dei quali collegato a un amplificatore digitale in classe D con l’eccezione di Ultra Sound, che ne usa due. Grazie a questa notevole architettura acustica, orchestrata da un potente processore per l’analisi e la distribuzione in tempo reale dell’audio, Arc Ultra ha mostrato eccellenti performance con film e tracce audio codificate in Dolby Atmos anche senza satelliti collegati: in film come il remake di Dune, per esempio, l’uscita dei vermi giganti è accompagnata da suoni potenti e realistici in quanto a spazialità del suono, così come gli animali acquatici dell’ultimo capitolo di Avatar. I bassi, in particolare, sono quasi a livelli comparabili a quelli della precedente Arc abbinata al Sub mini di Sonos.

Altro punto di eccellenza di Arc Ultra è la qualità dell’audio nelle frequenze della voce, con dialoghi sempre godibili anche in film e scene concitate a volume elevato. Un risultato reso possibile, oltre che dall’architettura acustica, anche dalla tecnologia Dialogue clarity, che può essere impostata dall’app Sonos su tre livelli di enfatizzazione e che si è dimostrata molto efficace senza eccessi che snaturerebbero la fruizione dei contenuti. La mancanza di eccessi a vantaggio della fedeltà audio originale del contenuto è stata evidente anche nella riproduzione di brani musicali in streaming web, dove Arc Ultra ha confermato la tradizionale qualità di Sonos. In brani come Autumn Leaves interpretata da Eric Clapton il basso riempie l’intera stanza senza coprire le corde della chitarra piegate da Slowhand sulla tastiera, mentre in Birdland reinterpretata da Quincy Jones la tromba di Dizzie Gillespie e Miles Davis squilla sul sottofondo del basso di Nathan East.
Arc Ultra, venduto a 999 euro, può inoltre facilmente collegarsi con altri diffusori Sonos, come il nuovo subwoofer Sub 4 o il più piccolo Sub mini o gli speaker Era, Era 300 o One in coppia come canali posteriori attraverso l’app Sonos, che consente di gestire tutto in maniera semplicissima, a partire dall’installazione. Arc Ultra viene infatti riconosciuta tramite un codice sonoro emesso dalla soundbar e impostata senza dover neanche inserire la password del Wi-Fi di casa, mentre i microfoni di iPhone vengono utilizzati per analizzare il riverbero delle onde sonore nei vari punti della stanza attraverso la tecnologia True Play, che crea così in pochi minuti un profilo acustico ottimizzato per la stanza in cui è collocata. Abbinata al Sub mini, Arc Ultra ha enfatizzato ulteriormente le frequenze basse, con un miglioramento però inferiore a quanto registrato con la precedente Arc, priva del woofer Sound Motion che ha dimostrato di poter fare la differenza.
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Oltre alla connessione Wi-Fi per lo streaming musicale, Arc Ultra dispone anche di una connessione Bluetooth per poter essere utilizzata all’occorrenza anche come speaker senza fili di tipo tradizionale con ogni dispositivo, oltre a potersi connettere con le cuffie Ace di Sonos per trasferire l’ascolto dei film per non disturbare altre persone in casa mantenendo i vantaggi dell’elaborazione spaziale del suono fatta dal processore della soundbar. (riproduzione riservata)