Sogefi premiata a Piazza affari, più che per i conti 2023 in netta crescita, per la cessione a sorpresa del business filtrazione. L’azione balza del 31,95% a 2,705 euro. in sintesi, il bilancio 2023 ha visto ricavi in aumento del 5,5% a 1,627,9 miliardi di euro (+9,1% a tassi di cambio costanti), un ebit in miglioramento del +49,2% a 105,2 milioni, un utile netto a 57,8 milioni (+95,4%), un free cash flow positivo per 37,9 milioni, una riduzione dell’indebitamento ante Ifrs 16 a 200,7 milioni (224,7 milioni a fine 2022) e una proposta di dividendo di 0,20 per azione. La società ha anche raggiunto con il fondo di investimento Usa Pacific Avenue Capital Partners un accordo di put option sulla divisione filtrazione. La cessione si prevede sia finalizzata entro sei mesi per un corrispettivo basato su un enterprise value di 374 milioni di euro. Il valore della transazione di 374 milioni è equivalente a un multiplo ev/vendite di 0,65 volte (contro le 0,30 volte dell’intera Sogefi) ed ev/ebitda di 3,6 volte (contro 2,3 volte dell’intera Sogefi). L’equity value pagato in cash è stimato pari a 330 milioni (da aggiustare in funzione del capitale circolante netto e del debito netto) con una plusvalenza di 130 milioni (con poche tasse da pagare assumendo l’applicazione dell’exemption tax). Un incasso destinato per almeno il 50% alla riduzione del debito, mentre per il residuo verrà valutata la distribuzione di un dividendo extra. Equita si aspetta 1,3 euro per azione, pari a 156 milioni, da sommare al dividendo ordinario di 0,20 euro (totale 1,5 euro).
«Si tratta di un deal molto positivo in quanto l’equity value dei filtri, pari a 1,4 volte l’intera capitalizzazione di mercato di Sogefi, rimuove qualunque preoccupazione sulla struttura finanziaria, comunque già molto migliorata negli ultimi tre anni», spiega Equita. «Pagando metà dell’incasso in dividendi il rapporto debito netto/ebitda 2023 nel nuovo perimetro sarebbe di 0,4-0,5 volte. Inoltre, la società esce dal business più esposto al rischio della transizione verso l’elettrico (90% per Ice), risveglia ipotesi speculative relative alla cessione delle restanti due divisioni anche se noi riteniamo che nel breve prevalgano considerazioni di rilancio e sviluppo industriale», spiega Equita. Stimiamo anche che il nuovo perimetro di Sogefi nel 2024 generi un fatturato. Più volte in passato abbiamo scritto a proposito di scenari di M&A, ma il timing coglie tutti di sorpresa dato che nessuno incorporava valutazione da M&A. Per cui il nostro target price su Sogefi sale del +53% a 3,2 euro, intorno alla media del range di valutazione assumendo che la nuova Sogefi tratti a un multiplo ev/ebitda di 2,5/3 volte. Il rating è buy», precisa Equita.
Anche Banca Akros ha alzato il target price da 2 a 4,3 euro e confermato il rating buy sull’azione, sottolineando che la notizia della cessione della divisione filtrazione è di importanza fondamentale, anche tenuto conto della buona valutazione implicita nell'operazione. «Valutando le divisioni Air e Cooling e Sospensioni sulla base di un multiplo ev/ebitda 2024e di 2,5/3 volte e aggiungendo i 374 milioni della transazione per la divisione filtrazione, otteniamo un enterprise value di 742/816 milioni di euro e un equity value di 476/550 milioni, equivalenti a un fair value per azione di 4/4,6 euro. Miglioriamo il nostro prezzo obiettivo su Sogefi a 4,3 euro, +130%, e manteniamo la nostra raccomandazione buy sul titolo», afferma Banca Akros. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo non solo ha alzato il prezzo obiettivo da 1,67 a 4 euro, ma anche il rating da hold a buy, sostenendo che l’annuncio della cessione della divisione filtrazione a un equity value di 330 milioni, ben oltre la capitalizzazione di mercato del gruppo, è un vero game changer per Sogefi perché non solo crea valore ma offre a Sogefi l'opportunità di rafforzare in modo significativo la sua struttura finanziaria, di pagare dividendi straordinari ai soci, di ridurre la complessità della società e di focalizzarsi sui due business rimanenti con maggior potenziale: Air e Cooling e Sospensioni. Infine, la vendita della filtrazione potrebbe portare in futuro a una miglior valorizzazione degli asset rimanenti o a una riorganizzazione della struttura di controllo del gruppo». La cessione della divisione filtri da parte di Sogefi ha ovviamente implicazioni positive anche per Cir (+8,48% a 0,518 euro il titolo in borsa) che la controlla col 55,6% del capitale.