SoftBank investirà 75 miliardi di euro nell’intelligenza artificiale in Francia, mentre l’Europa cerca di tenere il passo di Stati Uniti e Cina. Il colosse giapponese prevede di investire 45 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per realizzare infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale in Francia. L’impegno rientra in un più ampio programma da 75 miliardi di euro, finalizzato alla realizzazione di 5 gigawatt di capacità per data center AI sul territorio francese.
L’annuncio, fatto domenica, arriva dopo che SoftBank ha battuto lunedì Toyota, diventando la società giapponese con la maggiore capitalizzazione di mercato. Grazie ad un balzo del 13%, il gruppo ora vale 46.000 miliardi di yen (288 miliardi di dollari). Toyota, invece, che venerdì valeva poco più di 48.000 miliardi di yen, ha invece perso il 4,5% lunedì, scendendo sotto quota 46.000 miliardi. La casa automobilistica era diventata la maggiore società giapponese per capitalizzazione nel 2003, superando l’operatore telefonico NTT Docomo.
La prima fase del piano prevede la costruzione di 3,1 GW di data center per l’AI entro il 2031 nella regione settentrionale degli Hauts-de-France, con progetti localizzati a Dunkerque, Bosquel e Bouchain.
«Si tratta del più grande investimento di SoftBank nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale in Europa», ha dichiarato il gruppo in una nota. «L’obiettivo è sostenere la rapida crescita dell’AI ampliando l’accesso a capacità di calcolo ad alte prestazioni in Francia».
«L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova era e i Paesi che costruiranno le infrastrutture necessarie a questa trasformazione plasmeranno il futuro della tecnologia, dell’industria e della società», ha spiegato il fondatore e amministratore delegato di SoftBank, Masayoshi Son. «SoftBank è orgogliosa di assumere questo importante impegno nei confronti della Francia. Grazie alle sue capacità industriali, ai talenti disponibili e all’ambizione nazionale, la Francia è nella posizione ideale per diventare uno dei principali hub europei delle infrastrutture AI».
Per realizzare il progetto, SoftBank collaborerà con la società francese di ingegneria Schneider Electric, con l’obiettivo di sviluppare un grande polo industriale dedicato alla produzione e alle infrastrutture AI nell’area di Dunkerque.
Le azioni SoftBank sono salite di oltre il 70% dall’inizio del 2026, sostenute dalle aspettative che gli investimenti del gruppo nell’intelligenza artificiale possano generare rendimenti significativi, Le prospettive della società sono strettamente legate al boom dell’AI grazie alla partecipazione in Arm Holdings, i cui progetti di chip vengono utilizzati nei server e nei data center per l’intelligenza artificiale basati sulle tecnologie di Nvidia, oltre agli investimenti in OpenAI.
SoftBank ha investito oltre 30 miliardi di dollari in OpenAI e, nell’esercizio concluso a marzo, ha registrato plusvalenze per 45 miliardi di dollari legate alla partecipazione nella società. Nel frattempo, gli elevati costi energetici rappresentano uno dei principali ostacoli per le mire europee di diventare una superpotenza dell’intelligenza artificiale, mentre Stati Uniti e Cina continuano a dominare il settore.
L’Europa sta cercando di accelerare la corsa all’AI aumentando la capacità di calcolo disponibile e costruendo le infrastrutture necessarie allo sviluppo della tecnologia. Tuttavia, i data center richiedono enormi quantità di energia e i relativi investimenti risultano particolarmente sensibili al costo dell’elettricità, che nel continente è in aumento anche a causa delle tensioni geopolitiche legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Secondo gli esperti, molti nuovi progetti potrebbero concentrarsi nelle aree europee con costi energetici più contenuti, creando vincitori e vinti all’interno dell’Europa nella competizione per attrarre investimenti nell’intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)