Una semplificazione normativa e maggiori investimenti nelle risorse umane: sono queste le leve essenziali per rendere più efficiente il settore delle spedizioni mercu (comparto strategico per sostenere la competitività del tessuto imprenditoriale e del Made in Italy) emerse nel corso dell'assemblea pubblica di Fedespedi, la federazione italiana degli spedizionieri che associa oltre 2.100 aziende.
«Per il rilancio del settore servono indubbiamente una semplificazione normativa a beneficio e vantaggio delle imprese, che si trovano oggi a fare i conti con norme datate, non chiare, che generano lungaggini nella filiera della logistica, determinando grandi perdite per le aziende causate dai ritardi soprattutto nel processo di sdoganamento delle merci», ha dichiarato il presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto. «Ma serve anche creare percorsi professionali nuovi, in grado di rendere attrattiva la figura dello spedizioniere e promuovere il settore della logistica dal punto di vista occupazionale, valorizzando l'importante sostegno che assicura alla crescita delle nostre imprese sui mercati esteri. Il mondo delle spedizioni è chiamato quindi a un cambiamento per attrarre e valorizzare le nuove competenze legate a innovazione, digitale e sostenibilità in un mercato del lavoro in cui il fabbisogno occupazionale del settore è in crescita, ma che sconta difficoltà in termini di attrazione dei talenti e delle competenze».
Più in dettaglio l'ultimo rapporto Anpal-Excelsior indica un fabbisogno occupazionale di 163.900 persone nei settori della mobilità e della logistica, di cui 128 mila per la sola sostituzione dei lavoratori in uscita nell'arco del triennio 2023-2027. Nonostante gli occupati nel segmento delle spedizioni siano cresciuti dai 29.406 del 2015 agli oltre 32.505 del 2022, Fedespedi stima in oltre 3.000 addetti l'attuale fabbisogno del settore. Sono ricercati in particolare esperti di cyber security, commerciali e sviluppatori.
Inoltre negli ultimi sette anni l'età media degli occupati è aumentata , passando dai 43 del 2015 a 46 anni del 2022. Nel 2022, sono più di 2.000 gli over 60, il che implica la necessità di una sostituzione del 5% del personale nell'arco dei prossimi sei anni, destinata a salire al 22% nell'arco di 10 anni. Basta pensare che, secondo una stima effettuata da Fedespedi su dati di GiGroup, per garantire un adeguato turnover nel settore, nella sola Lombardia ogni anno servirebbero almeno 15 mila studenti in più negli istituti di formazione tecnici e professionali dedicati alla logistica. (riproduzione riservata)