skin track
Vladimir Putin
Vladimir Putin
Energia Leggi dopo

Senza il Nord Stream la Russia perde la sua arma di ricatto

di Stefano Casertano
29 settembre 2022, 16:10 Ultimo aggiornamento: 16:38

Le esplosioni che hanno messo fuori uso, forse per sempre, i due gasdotti Nord Stream potrebbero facilitare un processo di interruzione delle ostilità tra Russia e Ucraina | Salgono a quattro le falle nel gasdotto Nordstream. Almeno sei mesi per le riparazioni

Non è un discorso di colpevoli, ma una questione di conseguenze: quale che sia l'origine delle esplosioni che hanno danneggiato i gasdotti russo-tedeschi, Mosca perde un'importantissima arma di pressione nei confronti dell'Europa.

Il ricatto ormai impossibile

Prima dei botti, la proposta russa (o forse, più che una proposta, era un'imposizione) all'Europa era di eliminare le sanzioni e in cambio i flussi per le condotte sarebbero ripresi. C'è stato poi il balletto delle turbine, rimbalzate tra Russia, Germania e Canada in attesa di un meccanico con un momento libero, ma alla fine curiosi problemi tecnici di varia sorta avevano portato alla completa interruzione degli approvvigionamenti. Questo simpatico teatro alla russa adesso non potrà più essere messo in scena. Se l'Europa decidesse di eliminare le sanzioni contro la Russia, a quel punto la Russia potrebbe riprendere gli approvvigionamenti di gas tramite… bolle nel Mare del Nord, difficili da catturare e da portare nelle cucine tedesche.

Tutto questo potrebbe chiudere tutta una serie di discorsi politici sull'opportunità o meno di interrompere le sanzioni anti-Mosca, perché queste si andrebbero a scontrare contro la dura realtà delle infrastrutture passate a miglior vita. C'è ovviamente l'ipotesi che la Russia possa a questo punto interrompere ancora di più il flusso di gas tramite le altre condotte, perché non è (era) solo Nord Stream a rifornire l'Europa. Il problema è che un'ulteriore riduzione delle vendite all'estero potrebbe rivelarsi ancora più difficile da sopportare per le finanze russe. Per questo, gli altri gasdotti che riforniscono l'Europa (tipo Yamal o Transgas) difficilmente saranno interrotti, perché il Cremlino non se lo può permettere.

Peraltro, al livello di mercato energetico europeo, le conseguenze sono negli effetti reali tutt'al più limitate. L'unica ipotesi ragionevolmente credibile in base alla quale la Germania avrebbe potuto riprendere a rifornirsi tramite Nord Stream 1, e magari avrebbe attivato Nord Stream 2, sarebbe stata quella di una repentina caduta di Putin, con annessa sostituzione dello stesso a mezzo di un governo in grado di fornire maggiori garanzie in merito allo scarso interesse ad avviare guerre di conquista territoriale in Europa. Si trattava però di un'evenienza le cui possibilità di realizzazione erano se non remote, quantomeno difficili.

L'errore della Germania

Del resto, era e rimane un azzardo far dipendere la sicurezza energetica di un continente dalla tenuta mentale e politica di un dittatore vetero-zarista, sia nella buona, che nella cattiva sorte, come in un infelice matrimonio energetico. Per questo i mercati avevano già ampiamente prezzato il gas in base alla normale prospettiva che il metano rosso sarebbe diventato una merce sempre più scarsa nei mercati nostrani. Da questo punto di vista, gas dal Nord Stream non ce n'era, non c'è, e comunque non ce ne sarebbe stato per molti, moltissimi anni. Forse, in qualsiasi caso non ce ne sarebbe stato mai.

Succede l'altro: ora come mai appare evidente non solo a livello economico e politico, ma anche geopolitico, come il piano tedesco di legarsi a doppio tubo, o quadruplo e più, alla Russia, fosse estremamente rischioso. Non si tratta solo di affidare a Putin la stabilità industriale della maggiore economia del continente, ma anche di creare infrastrutture che servono da ganglio vitale per tutta la società, ma che sono passibili di attacchi dinamitardi. Per carità: non stiamo suggerendo che chiunque in apnea possa attaccare un paio di petardi ai gasdotti e farli saltare: è pur sempre opera di esperti. Ma, a quanto pare, questi esperti esistono, anche se il loro luogo di nascita e il colore delle loro uniformi è ancora ignoto. È la fine delle strette di mano forzose con il benefattore-dittatore del gas, degli imbarazzi di un ex-cancelliere che diventa suo PR, e di tante conferenze di geopolitica. Boom, e non se ne parli piú.

L'ipotesi russa

Ma qual è il punto di vista russo? Con l'arma del gas ancora più spuntata, ora che la Russia può controllare una percentuale di approvvigionamento europeo ancora inferiore rispetto a prima, l'indebolimento procede. C'è una possibilità, piccola ma presente, che i fatti del Baltico possano perfino facilitare un processo di interruzione delle ostilità. Tutto questo potrebbe essere sufficiente per concludere che gli attacchi siano opera americana, come abbiamo letto sui social e tra i gruppi WhatsApp?

Non possiamo dimenticare che la Russia - ora e storicamente - è un Paese molto meno coeso di quello che possiamo pensare. Nei periodi di crisi, la Russia non subisce un qualche tipo di tracollo sociale, o forse non solo: la Russia si sgretola in tanti gruppi di interesse, etnia, politica. Qualsiasi speculazione in questo momento non può avere più valore del trovare un colpevole tramite il gioco della bottiglia. Che poi questa bottiglia sia piena di gas e da essa dipenda la nostra stabilità economica, aggiunge dramma al mistero. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza