Il gruppo campano di infissi Sciuker Frames crolla sul listino Egm di Piazza Affari mercoledì 29 maggio (-10,62% a 3,32 euro nel pomeriggio) dopo la pubblicazione del bilancio consolidato 2023 che mostra una perdita netta consolidata di 2,5 milioni di euro, -112% rispetto all’utile di 20,7 milioni del 2022. Sempre a livello consolidato, il valore della produzione è sceso del 38,6% a 118,9 milioni, l’ebitda rettificato del 16,4% a 36,1 milioni, l’ebit del 52,3% a 16,9 milioni. Il valore della posizione finanziaria netta a fine 2023 era di 81,3 milioni (cash negative), in peggioramento rispetto al valore di -1,4 milioni (cash positive) di fine 2022.
Per il 2024 la società ha intenzione, si legge nella nota, «di sviluppare il proprio percorso di crescita». Tra i punti in programma ci sono «la rimodulazione del business legato alla riqualificazione energetica e sismica, attività esercitata dalla controllata Ecospace, alla luce dei target stabiliti dalla Comunità Europa nella Direttiva Case Green» e «l’intensificazione della presenza commerciale nel retail degli infissi e delle schermature solari, sia con il completamento del progetto monobrand Sck Finestre Store, sia con il retail multibrand». Altri punti in programma sono l’acquisizione di nuovi progetti ad alta marginalità, e la copertura del segmento Pa «sfruttando le qualifiche Soa ed Esco di Ecospace».
La prospettiva per l’anno in corso è di «un mercato di riferimento in contrazione a causa del venir meno degli incentivi fiscali nel settore dell’edilizia». In questo scenario Sciuker indica, in ottica prudenziale, un ebitda consolidato 2024 superiore a 20 milioni con una posizione finanziaria netta vista in miglioramento, sotto i 40 milioni, grazie «all’incasso dei crediti fiscali maturati nel 2023 che saranno oggetto di cessione nell’ambito dei plafond già contrattualizzati con i principali istituti bancari».
Per l’ad Marco Cipriano «i risultati del 2023 pur non riflettendo quanto auspicato, ci rendono soddisfatti, sia perché siamo riusciti a navigare un mare normativo burrascoso, sia perché abbiamo completato tre acquisizioni strategiche molto importanti (tra le quali Diquigiovanni e D&V serramenti, ndr) che saranno fondamentali per la nostra crescita futura. Riteniamo ancora ulteriormente rafforzato il trend della riqualificazione energetica grazie alla visione lungimirante dell’Unione Europea con l’approvazione definitiva della direttiva Case Green. Abbiamo consolidato un’esperienza senza eguali nel nostro settore, con una crescita costante ed un rafforzamento significativo sia a livello organizzativo, che manageriale. Guardiamo al futuro con ottimismo convinti che le nostre iniziative strategiche e la nostra competenza rappresentano la base per la crescita futura in nome della federazione deWol Industries».
Il titolo a Piazza Affari è in sofferenza. Da inizio anno perde il 22%, in dodici mesi ha perso il 47,7%, con una capitalizzazione scesa a 74,9 milioni. (riproduzione riservata)