Satoshi Nakamoto è entrato a Wall Street. Una statua dell’artista italiana Valentina Picozzi che rappresenta l’inventore del Bitcoin è stata collocata all’interno del New York Stock Exchange in occasione del debutto in borsa di Twenty One Capital, la società focalizzata sull’accumulo e la gestione di Bitcoin guidata da Jack Mallers e che vede Tether come azionista di maggioranza.
Il Nyse ha descritto l'opera d'arte come «un terreno comune tra sistemi emergenti e istituzioni consolidate» in un post pubblicato mercoledì 10 dicembre. Mentre su Instagram Picozzi ha postato la foto della sua creazione con questo commento: «Al Nyse c’è una statua di Satoshi Nakamoto. Ora rileggete questa frase immaginando che sia il 2015: incredibile, eh? Inviatela agli amici che hanno passato gli ultimi anni a ripetere che Bitcoin è morto».
Quella inauguarata al Nyse è la sesta statua di Satoshi installata in varie parti del mondo da Picozzi. Le altre si trovano a Lugano, sulla spiaggia di El Zonte in El Salvador, a Tokyo, a Ho Chi Minh City in Vietnam e a Miami. Il progetto di Picozzi prevede che in tutto verranno collocate 21 statue di Satoshi in varie parti del mondo.
Il numero 21 è considerato magico nel mondo Bitcoin perché rappresenta il limite massimo di bitcoin che potranno mai esistere: 21 milioni di unità. Questa scarsità programmata è un elemento fondamentale del protocollo Bitcoin. (riproduzione riservata)