
Design pressoché identico al precedente modello e caratteristiche hardware migliorate per Galaxy S24 Ultra, lo smartphone al top della gamma Samsung che integra strumenti di intelligenza artificiale sviluppati da Google direttamente nell’interfaccia del telefono. L’uso del titanio nel telaio, come già fatto da Apple per iPhone 15 Pro (leggi la recensione: iPhone 15 Pro, prestazioni, fotografia e stile ancora più Max), conferisce un aspetto elegante e aumenta la resistenza senza incidere sul peso, anche se nel corso della prova si è dimostrato meno resistente alle impronte digitali. Un problema decisamente secondario, dal momento che la maggior parte degli utenti utilizza una cover per proteggere lo smartphone dalle cadute. Il display principale da 6,8 pollici di diagonale, protetto da un vetro Gorilla Armor, conferma l’eccellenza dei display Samsung e si è dimostrato luminoso e dettagliato, bene visibile anche all’aperto con pieno sole. Samsung ha optato per un display piatto ai bordi, e non curvo, scelta condivisibile dal momento che facilita l’usabilità del dispositivo, specialmente nell’uso della tastiera virtuale e del pennino integrato, che può essere sfilato dal bordo posteriore. Il pennino è di tipo attivo e consente quindi di prendere appunti a mano libera appoggiando il palmo della mano sullo schermo, e si è dimostrato preciso, anche se lo spessore molto sottile non lo rende comodo da utilizzare per sessioni lunghe. Molto comodo invece il pulsante che lo trasforma in un telecomando per controllare la fotocamera, facilitando così selfie e foto di gruppo.
Samsung ha enfatizzato le funzioni di intelligenza artificiale integrate nel Galaxy S24, che non sono però esclusive essendo basate sul modello di intelligenza artificiale di Google, Gemini, e già disponibili gratuitamente sugli smartphone Pixel 8 (leggi la recensione: Google Pixel 8 Pro, la magia dell’intelligenza artificiale) che si confermano i più temibili competitor grazie alle eccellenti caratteristiche unite a un prezzo decisamente inferiore rispetto al Galaxy S24, che ha un prezzo ufficiale che parte da 1.499 euro per la versione con 12 GB di ram e 256 GB di memoria contro i 1.099 euro del Pixel 8 Pro con 12 GB di ram e 128 GB di memoria. La funzione più innovativa, che si è rivelata in effetti molto comoda nel corso della prova, è Cerchia e cerca, che permette di ricercare velocemente qualsiasi informazione semplicemente cerchiando l’oggetto desiderato sul display del telefono, a prescindere dall’app utilizzata, per far partire immediatamente la ricerca sul web. Un’evoluzione della ricerca Google per immagini e della stessa Google Lens, che si affianca a funzionalità già presenti sempre negli smartphone Pixel come la traduzione in tempo reale delle chiamate, integrata direttamente nell’app Telefono e con la possibilità di scegliere se sentire solo la voce sintetizzata con la traduzione nella lingua desiderata o anche la voce dell’interlocutore. Nel corso della prova, effettuata con un interlocutore inglese e uno cinese, la traduzione è stata sufficientemente corretta, con un ritardo accettabile nella risposta, ma è risultata adatta per conversazioni su tematiche semplici, adatta quindi più al turismo che a colloqui business specie in cinese.

Le funzioni di intelligenza artificiale utilizzano la connessione Internet per mandare i dati a sistemi di elaborazione in cloud ma è possibile utilizzare il processore del Galaxy S24 Ultra per evitare di mandare i dati in rete, al prezzo però di tempi più lunghi e risultati meno precisi. Il chip Snapdragon 8 Gen 3, con una frequenza superiore in versione custom, si è dimostrato potente e adeguato anche a giochi in 3D elaborati come Genshin Impact, sebbene in caso di uso intenso abbia manifestato una certa tendenza a sviluppare calore.
La dotazione fotografica del Galaxy S24 Ultra è completa, e conta quattro obiettivi: la camera principale con sensore da 200 megapixel, un ultra-grandangolo con sensore da 12 megapixel e due obiettivi tele, uno con zoom 3X e sensore da 10 megapixel e uno con zoom 5X e sensore da 50 megapixel, entrambi dotati di stabilizzazione ottica delle lenti. Nel corso della prova la camera principale, abbinata a un sistema di pixel binning che unisce i dati di una matrice di 16 pixel per ottenere foto da 12 megapixel di risoluzione, si è dimostrata molto valida, sebbene con la tradizionale e fastidiosa tendenza di Samsung all’iper-saturazione dei colori, con la sola eccezione delle foto notturne in interni, in cui non è riuscita sempre a evitare sfocature e mancanza di dettagli anche in modalità notte. Efficace sino a un ingrandimento 10X il tele, con immahini dettagliate e basso disturbo digitale anche in condizioni di luce scarsa. (riproduzione riservata)