
La nuova famiglia di smartphone di fascia alta di Samsung, Galaxy S24, punta sulle funzionalità di intelligenza artificiale e sulla fotografia. Il design è infatti pressoché invariato rispetto alla generazione precedente, e vede come sempre tre modelli, Galsy S24, Galaxy S24+ e Galaxy S24 Ultra, che si distinguono per caratteristiche tecniche crescenti sia a livello di prestazioni sia per capacità fotografiche. Caratteristica comune a tutti i modelli è l’integrazione all’interno del software del telefono di funzioni di intelligenza artificiale che semplificano operazioni come la traduzione dei testi o delle conversazioni telefoniche, o la ricerca immediata delle informazioni desiderate. Tutte funzioni già presenti da tempo sulla famiglia Pixel di Google (leggi la recensione), il cui motore di intelligenza artificiale è utilizzato del resto anche da Samsung.
A partire dalla serie Galaxy S24, Samsung utilizza infatti Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google, per alimentare le funzionalità di intelligenza artificiale sui propri smartphone, ed è inoltre il primo partner di Google Cloud a implementare Gemini Pro e Imagen 2 su Vertex AI via cloud sui propri smartphone. Un esempio è la funzione Cerchia e Cerca, un modo di cercare qualsiasi cosa sullo smartphone Android senza dover cambiare app: basta infatti un gesto per selezionare la parola da approfondire e ottenere maggiori informazioni. Una funzione che debutta con Galaxy S24 e sarà presto disponibile anche sugli smartphone Pixel 8 e 8 Pro di Google e a seguire su tutti i telefoni Android. Particolare da non trascurare è la garanzia offerta da Samsung sugli aggiornamenti software, che per i Galaxy S24 comprendono quattro generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e 7 anni di aggiornamenti di sicurezza, secondi nel mondo Android solo ai ben sette anni di aggiornamenti garantiti a livello di sistema operativo offerti da Google sui Pixel 8.
Le prestazioni si basano sul processore Snapdragon® Gen 3, chip di punta di Qualcomm, per il Galaxy S24 Ultra, mentre il meno potente Exynos 2400 sarà utilizzato per i Galaxy S24 e S24+, che si differenziano solo per la dimensione del display pari rispettivamente a 6,2 e 6,7 pollici, entrambi di tipo Amoled e dotati di una frequenza di aggiornamento variabile sino a un massimo di 120 Hz. Differenze anche per le telecamere, che vedono il Galaxy S24 Ultra dotato di un obiettivo principale con sensore da 200 megapixel, ultra-grandangolo con sensore da 12 megapixel e due obiettivi tele: uno con zoom 3X e sensore da 10 megapixel e uno con zoom 5X e sensore da 59 megapixel, entrambi dotati di stabilizzazione ottica delle lenti. Lgli algoritmi id intelligenza artificiale provvedono poi a utilizzare i dati raccolti dai sensori per offrire un ingrandimento continuo, che permette così di avere l’inquadratura desiderata. Galaxy S24 e S24+ sono invece dotati di tre obiettivi: quello principale con sensore da 50 megapixel, ultra-grandangolo con sensore da 12 megapixel e tele con zoom 3X e sensore da 10 megapixel.
Altra caratteristica esclusiva di Galaxy S24 Ultra, che sarà venduto a partire da 1.499 euro per la versione con 12 GB di ram e 256 GB di memoria per arrivare ai 1.859 euro per quella con 12 GB di ram e 1 TB di memoria, è l’uso del titanio per il telaio, che conferisce eleganza oltre a una notevole resistenza. Galaxy S24 sarà invece disponibile a un prezzo a partire da 929 euro per la versione con 8 GB di ram e 128 GB di memoria, mentre Galaxy S24+ costerà 1.189 euro nella versione da 12 GB di ram e 256 GB di memoria.
Samsung punta sulla famiglia Galaxy S24 per ritrovare lo smalto dopo la diminuzione dei profitti legata alle vendite in calo dei propri modelli con display pieghevoli (leggi l’articolo), che hanno portato Apple a superarla a livello globale lo scorso anno anche a livello di unità, oltre che di valore, dopo ben 13 anni secondo i dati elaborati dall’istituto di ricerca Idc. (riproduzione riservata)