Il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo) naviga verso il salvataggio: a rilevarlo sarà (salvo colpi di scena) il Gruppo Cavazzana di Roberto Cavazzana. Quest'ultimo gestisce Rete Het, una rete di imprese e studi ad elevata specializzazione nei campi dell'Ingegneria, architettura, territorio e ambiente. La base d'asta di partenza era di 6,8 milioni di euro ed erano previsti rilanci minimi di 100 mila euro; secondo le indiscrezioni emerse la prima offerta di Cavazzana era di 3 milioni di euro per il comparto immobiliare e di 3,7 milioni per la parte aziendale.
L'annuncio dell'aggiudicazione è arrivato dalla Regione Veneto a seguito di un nuovo incontro del tavolo regionale relativo alla situazione di crisi del cantiere avvenuto a meno di 24 ore dall'aggiudicazione della gara per l'acquisizione del complesso aziendale realizzata nell'ambito della procedura di Pro (Piano di ristrutturazione Omologato) presso il Tribunale di Rovigo.
Al tavolo, convocato dall'Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, hanno partecipato: la Direzione Lavoro regionale, l'azienda, Confindustria Veneto Est, le sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori e il dott. Roberto Cavazzana, autore della proposta aggiudicataria per l'acquisizione del compendio aziendale in crisi finanziaria.
«Consideriamo chiusa una fase importante di questo processo che negli ultimi mesi ci ha visti impegnati in uno sforzo comune con le parti sociali e con il management incaricato della gestione della procedura» ha affermato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. «Inizialmente c'era poco ottimismo ma oggi, finalmente, abbiamo un potenziale subentrante con una proposta industriale che, come ha spiegato al tavolo regionale il suo promotore, prevede la totale discontinuità con la gestione della precedente proprietà, la riorganizzazione in ottica di aumento della produttività e un piano ambizioso di rilancio dell'azienda con il mantenimento degli attuali 48 occupati e un'ulteriore crescita in termini di teste e di competenze».
Nei prossimi giorni i creditori dovranno esprimersi con voto favorevole sulla proposta di ristoro «che comunque gli assicura una soddisfazione ben maggiore che in caso di fallimento» ha affermato Zaia. Aggiungendo poi: «Come Regione abbiamo assicurato assistenza tecnica e percorsi formativi a supporto di questa fase di transizione. L'attuale gestione temporanea, che finora ha operato nel migliore dei modi, dovrà ancora adoperarsi per assicurare la continuità produttiva finché il pallino non passerà alla nuova società, la cui compagine non è ancora definita».
Il prossimo appuntamento del tavolo regionale è previsto per il 24 ottobre mentre per novembre la transizione dovrebbe concludersi e potrà avviarsi il vero e proprio rilancio industriale. (riproduzione riservata)