Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini torna sulla proposta della rottamazione delle cartelle esattoriali, cavallo di battaglia da sempre della Lega. «Avere una pace fiscale che preveda 120 rate in 10 anni togliendo le sanzioni, permetterebbe a questi milioni di italiani di pagare, allo Stato di incassare e a tanta gente di tornare a lavorare, senza dover lavorare in nero», ha dichiarato Salvini, a margine di una visita all'ex Scalo di Porta Romana, area che ospita il Villaggio Olimpico.
«A proposito di fisco, ci sono milioni di italiani che stamattina sono usciti di casa con una cartella esattoriale sul comodino, vorrebbero pagarla ma non sono in condizione di pagarla. La priorità di questo 2025 per la Lega, per tutti i ministri della Lega a partire dal ministro Giorgetti è la rottamazione di questi milioni di cartelli esattoriali», conclude Salvini.
Forza Italia è favorevole alla rottamazione delle cartelle con una lunga rateizzazione. «Ma per noi è prioritaria anche la riduzione dell’Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 60 mila euro», ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. Da giorni la maggioranza sta discutendo sul tema. Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha ribadito l’8 febbraio: «Sulla rottamazione non siamo contrari è solo un problema di risorse. Bisogna essere cauti».
Settimana scorsa l'esponente di FdI aveva invitato ad attendere almeno la fine del lavoro della Commissione ad hoc che si sta occupando di analizzare il magazzino dei crediti fiscali, superiore a 1.200 miliardi. Forza Italia da parte sua ha fatto notare che da tempo si esprime in favore di un provvedimento analogo e che finora a frenare è stato soprattutto il Mef.
Quando si parla di rottamazione di cartelle esattoriali si intende una misura fiscale che consente ai contribuenti di estinguere il debito nei confronti del Fisco senza le sanzioni e gli interessi sugli importi che sarebbero dovuti. È una pace fiscale che consente di dilazionare i pagamenti su un tempo più lungo per dare maggiore respiro ai contribuenti e pesare meno sulle loro finanze nel breve. (riproduzione riservata)