Aria di consolidamento nel mondo del risparmio gestito internazionale. La britannica Liontrust ha annunciato oggi, giovedì 4 maggio, l’acquisto dell’intero capitale della svizzera Gam, da tempo in difficoltà e salita di recente agli onori delle cronache dopo che il proprietario di Iliad, Xavier Niel, è salito (in cordata) al 7,5% dell’asset manager elvetico.
Gam porta con sé in dote una divisione di gestione degli investimenti che ha un patrimonio di 23,3 miliardi di franche svizzeri, circa 24 miliardi di euro. Con questa acquisizione nasce un asset manager globale con un patrimonio di 53 miliardi di sterline. Tradotto: circa 60 miliardi di euro.
Il corrispettivo dell’operazione, si legge in una nota, «sarà soddisfatto dall’emissione di 9,4 milioni di nuove azioni ordinarie di Liontrust e si prevede che gli azionisti di Gam possiederanno circa il 12,6% del gruppo combinato al momento del completamento», previsto per il quarto trimestre di quest’anno. Nell’ambito del deal, Gam ha raggiunto un accordo di massima per trasferire tutti i clienti di servizi di gestione fondi di terzi serviti dal Lussemburgo e dalla Svizzera a una società specializzata in asset servicing attiva in tutta Europa.
La mossa di Niel (Iliad) era arrivata proprio in vista di questa operazione. Il gruppo di investitori della cordata aveva infatti investito in Gam, vedendo «l’opportunità di risollevare la sua reputazione di società di asset management di altissimo livello». In una nota i nuovi azionisti avevano poi segnalato che, secondo loro, «le azioni di Gam sono sottovalutate e offrono un grande potenziale rialzista per gli azionisti, se la società sarà in grado di invertire la tendenza».
Il nodo da sciogliere riguardava proprio la presenza o meno di un acquirente disposto a comprare il gruppo, le cui azioni dal 2018 sono crollate di circa il 95%. Oltre a Liontrust, alla porta si era affacciata anche la Zürcher Kantonalbank svizzera. (riproduzione riservata)