Con la serie 9, OnePlus ha accolto le richieste della propria community puntando sul miglioramento delle performance fotografiche grazie anche alla partnership con Hasselblad, iconico marchio svedese acquisito dalla cinese Dji, leader nel mercato dei droni fotografici. I primi effetti della partnership triennale, su cui OnePlus ha investito 150 milioni di dollari, hanno per il momento portato solo alla calibrazione dei sensori e del colore, che insieme all’hardware di fascia premium hanno permesso di raggiungere ottimi risultati rispetto ai precedenti modelli del brand.
Il modello di punta della famiglia, OnePlus 9 Pro, sfoggia infatti un gruppo ottico posteriore con quattro fotocamere, due delle quali con obiettivi di dimensioni generose e abbinati al sensore Sony Imx 789 da 48 megapixel nel caso dell’obiettivo principale e al sensore Sony Imx 766 da 50 megapixel per la lente ultra-grandangolare. Gli altri due obiettivi vedono invece un tele con sensore da 8 megapixel e zoom 3,3X e una camera monocromatica abbinata a quella principale per gestire meglio le foto in bianco e nero, che non si è dimostrata però particolarmente efficace. Decisamente più soddisfacenti i risultati ottenuti dalla fotocamera principale e dall’obiettivo ultra-grandangolare, che hanno mostrato ottimi risultati per definizione e fedeltà cromatica in ogni condizione di luce, in particolar modo nella resa delle ombre con molto luce.
Un risultato a cui ha contribuito l’esperienza e il know how di Hasselblad nella natural color calibration e soprattuoto i sensori di fascia alta, come mostrato dalle eccellenti performance del ‘cugino’ Find X 3 Pro di Oppo, società controllata come OnePlus dal conglomerato BBK Electronics, che ha raggiunto risultati superiori in tutti i campi. OnePlus ha inoltre personalizzato l’interfaccia della fotocamera con alcuni particolari, come il pulsante di scatto arancione, che richiamano le fotocamere professionali Hasselblad. L’abbinata dei due sensori principali ha mostrato risultati soddisfacenti nelle foto come nei video, in cui la gestione della gamma dinamica tramite l’Hdr ha permesso di registrare colori fedeli in tutte le condizioni, abbinati a un’ottima definizione, anche se non all’altezza di quelli, eccellenti, del Find X3 Pro grazie alla gestione dell’intera catena del colore a 12 bit, con un miliardo di sfumature, e ai due sensori identici per l’obiettivo principale e quello ultra-grandangolare.
Come da tradizione, OnePlus ha garantito prestazioni generale ottime grazie all’adozione del processore Snapdragon 888 di Qualcomm abbinato a 8 o 12 Gb di ram e 128 o 256 Gb di memoria, che nel taglio superiore hanno mostrato di poter gestire facilmente ogni tipo di applicazione, gaming compreso, senza rallentamenti e con un riscaldamento accettabile anche dopo un uso continuato. Alle prestazioni generali ha contribuito anche il display Oled con tecnologia low-temperature polycrystalline oxide, che assicura una risposta velocissima ai comandi utile soprattutto nei videogiochi, ambito a cui OnePlus 9 Pro guarda con interesse anche grazie alla frequenza di aggiornamento delle immagini che arriva sino a 120 volte al secondo.
Il display è di tipo curvo sui lati, ben raccordato al telaio in alluminio per il 9 Pro che vanta anche la certificazione IP 68, contribuendo così a un design tradizionale ma piacevole, con il tradizionale tasto fisico per l’esclusione della suoneria a destra, vicino all’accensione, mentre il sensore per il riconoscimento per le impronte digitali è integrato nello schermo. Altro tradizionale punto di forza di OnePlus è il sistema di ricarica veloce, che nel caso del 9 Pro può contare su Warp Charge 65 T, in gradi di ricaricare la batteria da 4.500 mAh in soli 30 minuti grazie all’alimentatore da 65 Watt e al relativo cavetto in dotazione. Migliorata anche la ricarica wireless, che arriva ora a 50 Watt tramite l’accessorio opzionale venduto a 69 euro, in grado di ricaricare il 9 Pro in tre quarti d’ora. OnePlus 9 Pro, già preprdinabile, sarà disponibile dal 26 aprile nella versione 8 Gb di ram e 128 Gb di memoria al prezzo di 919 euro, che diventano 999 euro nella versione con 12 Gb di ram e 256 Gb di memoria. (riproduzione riservata)