La sterlina ha perso terreno contro dollaro ed euro dopo le scene inusuali alla Camera dei Comuni mercoledì 2 luglio. La cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves è scoppiata in lacrime durante un acceso dibattito parlamentare, mentre il premier Keir Starmer, seduto al suo fianco, sembrava ignaro del momento drammatico. L’episodio ha immediatamente innescato un’ondata di speculazioni sui mercati e sollevato interrogativi sulla stabilità politica ed economica del Regno Unito.
Il momento emotivo della ministra – tra le principali artefici dell’agenda economica laburista – ha provocato, quindi, una brusca reazione: la sterlina è crollata, riflettendo il nervosismo degli investitori.
Fonti ufficiali hanno cercato di minimizzare l’accaduto, parlando di una «questione personale» senza fornire ulteriori dettagli. Solo in serata, Starmer ha provato a rassicurare l’opinione pubblica e i mercati, dichiarando alla Bbc di essere «pienamente allineato» con Reeves e di sostenerla «senza riserve». Le sue parole sembrano aver avuto un primo effetto calmante: oggi 3 luglio, la Borsa di Londra ha aperto in rialzo e la sterlina ha leggermente recuperato.
Si nasconde una realtà politica ed economica ben più complessa? Reeves è da settimane sotto pressione a causa dei vincoli di bilancio imposti dalle stesse regole fiscali che ha introdotto per contenere il debito pubblico: la spesa corrente deve essere coperta dalle entrate fiscali, e il debito dovrà diminuire entro il 2029-30.
Tuttavia, le recenti retromarce del governo, in particolare l’abbandono di un controverso piano di tagli al welfare, hanno drasticamente ridotto i margini di manovra del Tesoro. Ora Reeves si trova di fronte a un dilemma: dovrà trovare nuove fonti di risparmio, rischiando di compromettere i piani di investimento promessi in campagna elettorale, o alzare le tasse sui lavoratori, contraddicendo gli impegni presi con l’elettorato.
All’interno del partito si fanno sempre più forti le voci di dissenso tra i deputati di seconda fila, pronti a sfidare la leadership su altri dossier sensibili. Con l’autunno alle porte e una legge finanziaria ancora tutta da scrivere, il governo laburista si trova in bilico tra il rispetto della disciplina di bilancio e le promesse di cambiamento. Il modo in cui affronterà queste tensioni determinerà non solo il futuro politico di Reeves, ma anche la fiducia, già incrinata, dei mercati internazionali nella solidità economica del Regno Unito. (riproduzione riservata)