Racing Force mette il piede sull’acceleratore e chiude il primo semestre 2026 con risultati record. La società, specializzata nella produzione di componenti di sicurezza per le competizioni automobilistiche, ha registrato vendite consolidate pari a 46,8 milioni di euro, in crescita di 7,5 milioni (+19,1%) rispetto ai 39,3 milioni dello stesso periodo del 2025. A cambi costanti, l’incremento raggiunge il 21,2%.
Il trend positivo si è confermato anche nel secondo trimestre, con ricavi pari a 22,5 milioni, in aumento del 20,3% rispetto ai 18,7 milioni del secondo trimestre 2025 (+21,1% a cambi costanti). La crescita dei primi sei mesi porta il fatturato degli ultimi dodici mesi a 80,6 milioni, circa il 20% in più rispetto ai dodici mesi precedenti e il livello più elevato mai raggiunto nella storia del gruppo. I risultati del primo semestre completi saranno pubblicati il 30 settembre.
A sostenere la performance è stata una domanda diffusa su tutti i principali segmenti di prodotto, con una raccolta ordini del semestre in crescita rispetto allo scorso esercizio, elemento che garantisce visibilità anche per i prossimi mesi.
Più in dettaglio, il comparto Driver’s Equipment, che comprende caschi e abbigliamento tecnico per piloti, si è confermato il principale motore della crescita, con vendite in aumento di 5,3 milioni (+17,9%). In particolare, i caschi Bell hanno registrato un progresso del 23,5%, beneficiando dell’introduzione dei nuovi standard di omologazione Fia e Snell entrati in vigore nel 2025. Bene anche le tute Omp, cresciute del 20,3%, grazie alla presenza del marchio nei principali campionati internazionali.
Dopo un avvio più debole, le Car Parts hanno invertito la tendenza chiudendo il semestre in crescita del 9%, pari a un incremento di 0,6 milioni, grazie al recupero nel secondo trimestre dei ritardi accumulati nei programmi produttivi di alcune importanti case automobilistiche.
È continuata invece la forte espansione del segmento Other: +58,2% (+1,6 milioni). A trainare il risultato sono state soprattutto le forniture pluriennali di abbigliamento corporate a marchio Racing Spirit, cresciute del 97,8%, e la consegna del secondo lotto di caschi HPS destinati al Ministero della Giustizia dei Paesi Bassi.
Sul fronte geografico, l’area Emea resta il principale mercato del gruppo, con vendite in aumento di 2,3 milioni (+8,5%). La crescita più significativa arriva, però, dalle Americhe, che si confermano il principale driver dell’espansione internazionale: il fatturato ha raggiunto 13,1 milioni, in aumento di 3,8 milioni (+41,4%) rispetto al primo semestre 2025, con una crescita del 50,3% a cambi costanti. Nel secondo trimestre l’accelerazione è stata ancora più marcata, con un +51,4% a cambi correnti.
Secondo Racing Force, il risultato nelle Americhe riflette il rafforzamento della presenza dei brand nei principali campionati locali, con una domanda in aumento sia per l’equipaggiamento piloti Omp sia per i caschi Bell. Anche l’area Asia Pacifico ha contribuito alla crescita, con ricavi semestrali pari a 4,9 milioni, in aumento del 39,8%. Particolarmente rilevante il contributo del mercato australiano, influenzato dalla diversa pianificazione degli acquisti da parte di un importante dealer.
Per quanto riguarda i canali commerciali, le vendite attraverso i Dealer hanno raggiunto 26 milioni (+15,2%). Le forniture a Team & Car Manufacturer sono aumentate del 22%, sostenute dalle partnership tecniche attive nei principali campionati mondiali e nazionali, mentre il canale Other ha registrato un incremento del 27,9%, grazie soprattutto al progetto Racing Spirit nel corporate apparel.
«Il primo semestre 2026 è il migliore della nostra storia: una crescita a doppia cifra, distribuita con la stessa intensità su entrambi i trimestri e su tutti i segmenti di prodotto, che premia le scelte strategiche degli ultimi anni», ha commentato il ceo, Paolo Delprato. «I caschi Bell continuano a capitalizzare il ciclo dei nuovi standard di omologazione, il racewear Omp amplia le proprie quote di mercato e le Car Parts sono tornate a crescere come previsto».
Le Americhe, in particolare, «stanno esprimendo un potenziale straordinario, frutto degli investimenti fatti in questi anni, nonché del paziente lavoro di rafforzamento dei nostri brand nei principali campionati», ha aggiunto Delprato che guarda alla seconda parte dell’anno con fiducia, «sostenuti da una domanda che si mantiene solida. Al tempo stesso», ha precisato l’ad, «siamo consapevoli che ci misureremo con la base di confronto di un secondo semestre 2025 particolarmente brillante, che aveva segnato l’avvio dell’attuale fase di espansione: un riferimento esigente, che rende ancora più significativo il percorso di crescita strutturale intrapreso dal gruppo».
Per quanto riguarda i progetti di diversificazione, visti gli esiti positivi degli ultimi test, «siamo perfettamente in linea con la timeline attesa, con il 2027 che segnerà l’anno di svolta anche per tali iniziative», ha previsto Delprato. La sfida sarà ora confrontarsi con una seconda metà del 2025 particolarmente forte, ma i numeri del primo semestre confermano il percorso di crescita strutturale intrapreso dalla società, non solo nel motorsport ma anche nei nuovi progetti di diversificazione.
Equita si aspetta una crescita moderata nel secondo semestre, tale da portare i ricavi 2026 in area 81 milioni. Sul 2027/2028, la crescita strutturale della quota di mercato in Nord America e area Apac e il contributo da ZN Comm (importante contratto siglato di recente con la Formula E) e dal militare (possibili tender in corso d’anno per Riot grazie al superamento dei test con le maschera antigas, qualifica attesa per Gladiator entro fine anno/inizio 2027) «supportano un’ulteriore crescita mid single digit dei ricavi e un miglioramento della redditività, nonostante il confronto impegnativo», prevede la sim.
Sul tema Middle East, la situazione rimane da monitorare ma non ci sono al momento impatti da segnalare sulla produzione e l’export avviene regolarmente per via aerea. «Al momento rivediamo le stime 2026 sui ricavi del +3% a 81 milioni con un impatto del +2% sull’ebitda adjusted a 13,5 milioni e del +4% sull’utile netto adjusted a 6,2 milioni. Sul 2027-2028, invece, apportiamo revisioni molto limitate in attesa di maggior visibilità sui progetti di diversificazione e sul trend degli ordini del secondo semestre», precisa Equita.
Il titolo Racing Force tratta a 10x l’ev/ebitda 2027 (range storico degli ultimi 4 anni 9-11x) e a 19x il p/e adjusted 2027 nonostante un momentum dei brand Omp e Bell molto forte e uno sviluppo dei progetti di diversificazione decisamente più avanzato rispetto al passato, elementi che giustificano, a detta di Equita, un re-rating, in particolare in uno scenario di normalizzazione del contesto geopolitico. Da qui la conferma del rating buy e del target price a 6 euro.
Il titolo Racing Force, quotato sul mercato Euronext Growth a Milano e a Parigi, il 22 luglio è balzato in chiusura del 7,41% a 5,36 euro dopo che negli ultimi tre mesi ha messo a segno un +10% circa. Il consenso Bloomberg vede un target price medio a 6,25 euro, il 25,3% in più rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)