«Morire per mancanza di cure in molti Paesi è inevitabile… E se invece fossi proprio tu la cura? È grazie a te che possiamo essere Medici senza Frontiere». Fondata il 22 dicembre 1971 a Parigi da medici e giornalisti, Medici Senza Frontiere (MSF) è un’organizzazione medicoumanitaria internazionale non
governativa insignita con il Nobel per la pace nel 1999 e che da tempo lavora sulla sensibilizzazione della pubblica opinione sul finanziamento dal basso tramite il 5x1000.
«È importante ricordare», raccontano sul sito della società, «che i progetti che vengono finanziati con il 5x1000 sono rendicontati dalle associazioni per obbligo di legge tramite un apposito documento e una relazione illustrativa. Il contribuente, che dona il 5x1000 in maniera anonima per l’associazione, può quindi avere contezza delle vite che ha contribuito a cambiare». La fotografia degli introiti da 5x1000 è dunque visibile online: nel 2022 MSF ha ricevuto i fondi relativi alla dichiarazione dei redditi 2021. Grazie alle scelte di 180.035 persone ha raccolto 7.632.862 euro.
«MSF è un’organizzazione che opera in modo indipendente, senza ricevere nessun finanziamento pubblico: solo grazie al sostegno di donatori privati riesce a intervenire in modo rapido ed efficace in guerre, disastri naturali e grandi emergenze, come la pandemia di Covid-19 o il conflitto in Ucraina», dichiara Laura Perrotta, direttrice raccolta fondi di MSF Italia. «Per noi il 5x1000 rappresenta una voce molto importante del bilancio annuale e ogni euro raccolto si trasforma in cure e assistenza sanitaria per centinaia di migliaia di persone».
Con i fondi ricevuti nel 2021 (oltre 8 milioni) MSF ha finanziato 8 importanti interventi di emergenza e progetti di medio-lungo termine. In Afghanistan, con 1.150.000 euro, ha sostenuto un ospedale traumatologico che offre assistenza alle popolazioni sfollate a causa dei pesanti combattimenti intorno a
Kunduz City; grazie al fondo Covid-19 con 1.100.000 euro è stata contrastata l’epidemia di Coronavirus in Libano; in Mali a Timbuctù è stato finanziato con 1.300.000 euro il Servizio di Maternità e Pediatria (ambulatorio, reparto, neonatologia e prevenzione); in Nigeria con 1.372.949 euro è stata svolta attività di prevenzione e cura della febbre di Lassa. E ancora: in Sud Sudan con 500mila euro sono state fornite cure primarie e di salute mentale nel campo rifugiati di Yei. In Venezuela con 1.500.000 euro è stato messo in campo il progetto di Bolivar per la prevenzione e cura per il trattamento della malaria. In Yemen con 600mila euro è stato approntato l’Ospedale di Mocha per cure chirurgiche d’urgenza per feriti da arma da fuoco, vittime di incidenti stradali ed emergenze ostetriche e ginecologiche per donne in gravidanza. E in Sierra Leone con 600mila nell’Ospedale di Hangha si è lavorato sulla prevenzione e la cura della malnutrizione.
Nel 2022 MSF si è concentrata molto sulla crisi in Ucraina, dove lavora dal 1999. Fin dal primo giorno di guerra l’organizzazione ha distribuito kit medici e ha fatto arrivare forniture mediche di emergenza, pur tra mille difficoltà per curare feriti di guerra nella capitale e nelle zone a est del paese. Il 5x1000 può dunque diventare un fattore importante per rispondere alle emergenze. Ma cosa deve fare un contribuente per fare arrivare il proprio contributo a Medici Senza Frontiere? La risposta è semplice: firmare. E indicare il c.f. 97096120585.
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