I mercati stanno attualmente attraversando una fase di transizione, passando da una valutazione basata sui rischi geopolitici a una rinnovata attenzione alla resilienza degli utili e ai fattori strutturali di crescita. Sebbene l’incertezza relativa alla situazione geopolitica, all’inflazione e ai prezzi dell’energia rimanga elevata, i mercati azionari sono sempre più sostenuti dalla solidità dei fondamentali aziendali sottostanti.
Il contesto attuale può essere descritto come una situazione in cui i mercati stanno scalando un «muro di preoccupazioni», avanzando nonostante i persistenti rischi macroeconomici e geopolitici. Al centro di questa dinamica vi è un quadro degli utili particolarmente solido. I risultati societari continuano a dimostrare che la crescita rimane robusta, nonostante la volatilità. In particolare, la leadership di mercato è tornata decisamente nelle mani delle società tecnologiche a grande capitalizzazione.
La forza trainante che sta plasmando i mercati è l’attuale ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale. La domanda di capacità trainate dall’AI sta crescendo rapidamente in tutti i settori e l’infrastruttura cloud si sta affermando come la colonna portante fondamentale di questa trasformazione. L’aspetto più rilevante è che la domanda viene ormai definita «compute constrained»: il vero limite non è più rappresentato dalla domanda stessa, bensì dalla capacità disponibile di calcolo e infrastruttura. Questo suggerisce che l’attuale ciclo sia ancora nelle sue fasi iniziali e che saranno probabilmente necessari ulteriori investimenti ed espansioni per sostenere la crescita futura. Allo stesso tempo, il forte incremento del backlog conferma la visibilità e la solidità di questo trend.
L'impatto dell'intelligenza artificiale va ben oltre i fornitori di servizi cloud. Sta infatti alimentando un ciclo di investimenti più ampio che coinvolge l’intero stack tecnologico, in particolare nel settore dei semiconduttori e delle memorie. Le condizioni di scarsità dell’offerta di memorie ad alta larghezza di banda stanno determinando un forte aumento dei prezzi, mentre le aziende esposte all’infrastruttura AI stanno registrando una significativa crescita degli utili. Ciò evidenzia come l’intelligenza artificiale non sia solo una questione di software, ma una trasformazione a tutto campo che abbraccia infrastrutture, potenza di calcolo e memorie.
Allo stesso tempo, il contesto di mercato sta diventando sempre più selettivo. Mentre i segmenti di crescita legati all’intelligenza artificiale stanno registrando ottime performance, altri settori – in particolare i settori consumer più tradizionali – mostrano dinamiche più modeste. Alcuni comparti dell’Economy Experience stanno subendo un calo di fiducia e la ripresa dei consumi in Cina, specialmente nel settore del lusso, rimane al di sotto delle aspettative. Questa divergenza fa presagire un mercato più polarizzato, in cui l’esposizione alla crescita strutturale rappresenta un fattore chiave di differenziazione. In prospettiva, la combinazione di utili solidi, l’accelerazione dell’adozione dell’AI e continui investimenti nelle infrastrutture digitali continua a fornire una solida base per i mercati azionari. Tuttavia, queste prospettive positive sono controbilanciate dalla persistente incertezza legata al contesto geopolitico, mercati energetici e inflazione, il che rende i mercati sensibili agli shock esterni.
In questo contesto, l’attenzione rimane saldamente concentrata sulle società quality growth, ovvero quelle che presentano margini elevati, asset immateriali di valore e rendimenti del capitale superiori alla media. Queste società sono nella posizione migliore per affrontare la volatilità e cogliere al contempo le opportunità di lungo periodo offerte dall’AI e dalla trasformazione digitale in atto nell’economia globale. (riproduzione riservata)
*portfolio manager della strategia
Robeco Global Consumer Trends