I primi giorni del 2024 non hanno mostrato miglioramenti a proposito della sicurezza per la navigazione nel Mar Rosso e nelllo stretto di Bab el Mandeb. Anche Maersk, compagnia di navigazione danese che aveva timidamente cercato di rassicurare il mercato preannunciando un ritorno verso i transiti nel Canale di Suez, ha fatto prontamente marcia indietro dopo l'attacco subìto da una propria nave, preferendo dirottare tutte le sue navi in servizio verso il capo di Buona Speranza. In questo momento, fra le grandi shipping line attive nel trasporto via mare di container, solo la francese Cma Cm cerca di incrementare i transiti attraverso il Mar Rosso sfidando gli attacchi dei guerriglieri Houthi.
La circumnavigazione dell'Africa da parte delle navi in servizio sul trade Asia-Europa (e Asia-Costa Est del Nord America) comporta significativi incrementi di costi oltre che di transit time (almeno 10 giorni) e, allungando il rapporto tonnellate/miglia percorse, consegue un rapido quanto marcato aumento dei noli marittimi. L'incremento però, secondo alcuni equity analyst di Goldman Sachs, non avrà la stessa intensità (in termini sia di durata che di elevato livello delle tariffe) di quella conseguente allo scoppio della pandemia di Covid-19.
Hapag Lloyd ha fatto sapere che il dirottamento di 25 sue navi fra il 18 e il 31 dicembre ha comportato un aggravio di costi operativi stimabile in oltre dieci milioni di euro; le linee hanno allungato i tempi di navigazione tra una e tre settimane. Ogni round trip fra Nord Europa e Asia richiede un milione di dollari in più se la rotta prevede la navigazione attorno al continente africano.
«Pur continuando a sperare in una risoluzione sostenibile nel prossimo futuro e a fare il possibile per contribuire alla sua realizzazione, invitiamo i caricatori a prepararsi al persistere di complicazioni nell'area del Mar Rosso e a una significativa interruzione della rete globale di distribuzione delle merci», ha dichiarato Maersk.
Il Shanghai Containerized Freight Index ha rallentato la corsa verso l'alto mostrando noli spot dalla Cina al Nord Europa saliti nell'ultima settimana di 177 dollari per Teu fino a quota 2.871 dollari/Teu (il picco durante la pandemia era stato di 7.800 dollari per Teu). Rispetto alle settimane precedenti si è trattato di un incremento più modesto e questo lascia pensare che le pressioni al rialzo sui noli abbiano già raggiunto il massimo di periodo. I mercati finanziari in ogni caso premiano le shipping line che nei primi giorni del 2024 sono state percepite come i player di mercato in grado di ottenere performance finanziarie particolarmente positive per il prossimo futuro.
Secondo Federico Albini, presidente della sezione trasporti di Confindustria Toscana Nord, «la crisi israelo-palestinese rischia di diventare molto più vicina a noi di quanto non possiamo immaginare: da operatore e rappresentante del settore della logistica e trasporti, sono preoccupato per le conseguenze che, in un tempo non preventivabile ma che potrebbe anche essere breve, potrebbe generare sui traffici marittimi, limitati, inibiti e comunque resi più pericolosi nel canale di Suez. Quest'opera, inaugurata nel 1869, rappresenta la via di transito del 12% del commercio internazionale, il 10% del petrolio, l'8% di gas naturale secondo i dati Fedespedi. Inoltre il 40% dell'import-export italiano navale viaggia sulle navi portacontainer che l'attraversano».
Albini poi aggiunge: «Per parte nostra cercheremo comunque di organizzare al meglio la catena logistica, puntando su vie di approvvigionamento alternative e sull'ampliamento delle riserve a magazzino. Come abbiamo fatto durante le fasi più dure della pandemia, come imprese di trasporto e di spedizione saremo partner del nostro sistema produttivo, pur in una situazione che dovremo gestire in attesa che venga superata dai Governi del mondo».
A proposito delle dinamiche di mercato in atto, di particolare interesse appare quanto riportato da Lars Jensen, analista esperto che rileva come Hapag Lloyd abbia appena noleggiato la piccola portacontainer Zhong Gu Shan Dong da 3.400 Teu per impiegarla sul servizio MD2 che collega (fra gli altri) il porto di Shanghai con il Pireo e Genova. «Si tratta di una nave molto piccola per impiego su uno dei trade principali come quello Asia-Mediterraneo», sottolinea Jensen. «Questo genere di charter si vedono solo quando il mercato è particolarmente sotto pressione in termini di capacità di stiva e i noli sono elevati». Il transit time di una nave impiegata nella linea MD2 fra Shanghai e Genova normalmente (attraverso il canale di Suez) sarebbe di 32 giorni, mentre ora, circumnavigando l'Africa, è salito a 46 giorni. Il tempo aggiuntivo avrà un impatto significativo anche sui certificati bianchi che le compagnie di navigazione dovranno pagare nell'ambito dell'Emission Trading System dal momento che le miglia percorse dalle navi, e di conseguenza il calcolo delle emissioni da pagare dal precedente porto di scalo extra-Ue, saranno sensibilmente maggiori. (riproduzione riservata)